Vy davvero al palo, per parlare di sé, a sé stessa, in terza persona.
giovedì 31 luglio 2008
Forse bisognosa di ferie ...
Vy davvero al palo, per parlare di sé, a sé stessa, in terza persona.
lunedì 28 luglio 2008
giorni di silenzio...
…poi ci sono quei giorni in cui sei nervoso e non sai il perchè,
una notte insonne
e oggi sono così, rapita dal mio silenzio,
Non lascio uscire nessuna parola.
martedì 22 luglio 2008
Riscoprire...

Non me ne rendevo conto:
Per mesi, anni... Ho impedito a me stessa di sprofondare,
Tuttavia, nonostante tutto questo,
Non riesco a spiegarlo e nemmeno a comprenderlo:
Ad un tratto mi sono scoperta scongelata.
Mi sono resa conto che c’era di nuovo un mondo ed un’estate.
Per mesi e anni … niente altro che disperazione ed angoscia in crescendo:
Come se fossi stata imprigionata nella mia pelle
Per mesi, anni.
Sono sopravvissuta.
Sto uscendo da questa prigione, mi sento come scongelata,
Ma è di nuovo estate: gli odori, i colori, il caldo....
E' passato il tempo... volato...
Non importa.
Ce ne sarà ancora e spero molto più sereno
per crescere il mio principe.
Un po' meglio...
domenica 13 luglio 2008
... il mio pensiero
Ciao Danko...
Paura, dolore, impotenza,
e tante lacrime,
stassera davanti ai tuoi occhi
eri, sei, così dolce,
quegli occhi,
mi hai sempre parlato con i tuoi occhi,
sapevi dirmi tutto.
Le nostre scelte, i nostri rapporti finiti,
di noi che ci chiamano "adulti"
hanno cambiato la tua vita.
E con quelle scelte, tu hai perso il tuo cuore...
Danko lo leggevo ogni giorno in quello
sguardo spento ciò che ti era rimasto,
e non potevo che soffrire,
ma sai, ...
forse la protezione di una mamma verso un figlio,
è anche troppa, ma non la puoi cambiare.
Oggi sto ancora più male,
perchè da quando le tue gambe non ti hanno più retto,
mi sono dedicata a te portandoti le mie cure,
e Claudio lo hai visto che mi aiutava,
mi passava la pomata, la benda, le forbici...
e si è potuto avvicinare a te,
non puoi capire quanto era felice di poterti stare così vicino,
di poterti accarezzare, lo diceva a tutti
"di aver accarezzato il cane di sua mamma",
ed io ho visto in questi giorni il rapporto che
avrei voluto ci fosse tra noi tre.
Danko, sicuramente io ho sbagliato,
ma sentivo il tuo amore forte,
e non ho mai capito se eri disposto a
dividermi con Claudio, così la tua stazza, la tua forza,
difronte a Clo mi hanno bloccata.
Ho accarezzato la tua testa,
tante volte, fissando il tuo sguardo dolorante...
avrei voluto vederti saltami addosso,
come facevi ogni volta che mi avvicinavo troppo a te,
e dove io ti riprendevo con un "GIU' Danko",
ma stassera non è successo,
e non succederà più.
Avrei voluto qualche tua parola stassera,
avrei voluto sentirti parlare ...
non mi bastavano i tuoi occhi,
mi facevano troppo male,
avrei voluto fare qualcosa di più.
Danko, io posso solo ringraziarti,
per tutto l’amore che mi hai regalato,
per ogni carezza che ho potuto darti,
sono certa che tu mi abbia amata più di chiunque,
ed il tuo è stato un grande amore.
Lunedi mentre starò in ufficio,
non ci saranno più i tuoi occhi su di me,
al di la dal vetro,
sarà difficile e farà male,
e il mio pensiero sarà per te.
Non posso dirti nient’altro che GRAZIE…
e scusa, perchè noi adulti dovremmo imparare un po' di più da voi.
CIAO CUCCIOLO MIO….
giovedì 10 luglio 2008
domenica 6 luglio 2008
e devo dirvi che visti da qua, fate sempre la vostra porca figura !
Musica senza interruzioni, in cui ha presentato i nuovi brani e rispolverato alcuni vecchi pezzi. Bella scenografia, grande band, ottimo coordinamento immagini-suoni soprattutto sulle note di " Non è tempo per noi"che è stata cantata a squarciagola da tutto lo stadio mentre sul megaschermo scorrevano gli articoli della costituzione. Credo molto nella musica come veicolo educativo, e visto che c'erano molti giovani spero che Ligabue continui su questa strada.
Il concerto, è finito con il nuovo brano "Buona notte all'Italia" nella cui prefazione ha ricordato di come dobbiamo vivere si in questo nostro Paese non come ‘ospiti’ ma come attori del nostro futuro, e coloro che ci governano, possono dire quel che vogliono, ma NON SIAMO ROBA LORO: l'Italia è di chi la vive non di chi la governa! Lascio Il video del pezzo che ha mandato a casa più di qualcuno con i lucciconi perchè sono sicura che ognuno di noi , guardandolo, troverà in esso un piccolo ricordo e un pensiero.
Due ore e mezza di musica, ottima musica, emozioni, ottime emozioni, Ligabue, San Siro, 65.000 persone... ore 2, stanche ma felici, si ritorna a casa contente di poter dire un giorno:
“2008 IO c’ero“.
Grazie Liga!
giovedì 3 luglio 2008
MOVI ...
domenica 29 giugno 2008
Ci sono ...
Non sono latitante eh… è che non ho molto da dire.
Sono in fase silenziosa, causa salute che fa i capricci, la testa che va dove vuole e non riesco ad indirizzare come vorrei…
venerdì 6 giugno 2008
Una rosa a te, Blog...
Hai un blog? e l’indirizzo??" "E' segreto"
Come… metti qualcosa in rete, qualcosa che materialmente è pubblico e consultabile da chiunque… e dici che è segreto??? Ma allora perchè lo fai?
Beh si, per me è segreto. Lontano da chi mi conosce e vive nel mio mondo, visibile a chi non ne fa parte e magari non ha niente di meglio da fare che cliccare sopra questo nome, magari per errore, e incappare in un rebus di parole pensieri ed emozioni.
giovedì 5 giugno 2008
mercoledì 4 giugno 2008
Segni sulla pelle...

Dovrei imparare ad urlare,mi hanno detto.
Ho la capacità di tenermi dentro il male,
di farmi gonfiare il petto fino a scoppiare..
ma sempre da sola, sempre senza urlare, sempre in silenzio.
Una canzone di Elisa diceva “piangi lacrime di aria…”
..ah quante ne ho piante io, di lacrime di aria.
Ma mai che io riesca a dire sto male,
mai che chieda un kleenex, mai..
No,non perchè sia o mi senta invincibile,
però è un difetto, credo,
perchè paralizza chi mi sta intorno,
mette una lastra di ghiaccio tra
me e quelli che vorrebbero tendermi la mano.
Non ho intenzione di cambiarlo,
di cambiarmi, di cambiare..
adesso aspetto il tempo che passi..
no ma a chi voglio darla a bere?
Io nemmeno a quella cazzata del tempo ci credo.
Pure se le ferite si chiudono restano ferite,
restano segni sulla pelle e nel cuore di una persona.
Segni sulla pelle si.
martedì 3 giugno 2008
sabato 31 maggio 2008
Sorrido...
Scusa Clo...

martedì 27 maggio 2008
Sonno ...
E'adagio, sin troppo,
il ritmo delle notti...
spazi sfiniti dalle solitudini...
momenti sfibrati dallo sgomento...
nella strana fusione tra bene e male,
l'oltranza del dolore mi piega
mentre si schiarisce l'orizzonte...
domenica 25 maggio 2008
In ginocchio...
Una notte, poco sonno... I miei sonni di un’ora, i risvegli,
il buio, mai abbastanza scuro da cancellare le immagini.
Le ore riflesse di rosso sul soffitto, i minuti che passano, e gli occhi stanchi.
Arriva il mattino. Riparte la giornata, riparte la realtà:
Clo, lavoro, famiglia, il mio male, Clo da coccolare al rientro, Clo che ha voglia di giocare, Clo e la scuola, l'ufficio, a casa, doccia, cena .... qualche coccola, e a letto.
A Natale, non sapevo nemmeno se avrei avuto la forza per finire l’anno.
A febbraio non credevo di resistere, credevo di crollare: lottavo ogni giorno per finire la giornata, ogni mattina per scendere dal letto.
Mi costringevo mi obbligavo. Ho combattuto, ogni giorno, ogni minuto del giorno: contro me stessa. E’ stato eterno ed è stato tremendo.
Mi sentivo senza ossa, senza muscoli: strisciavo ogni secondo per attraversare il successivo. Piangevo, ma tenevo i denti stretti, le unghie aggrappate e strisciavo un poco più avanti.
Non credevo di resistere una settimana: sono trascorsi sei mesi e sono qui.
Qui, ma come ?! Ancora in ginocchio, incapace di rialzarmi.
mercoledì 14 maggio 2008
venerdì 9 maggio 2008
.. sono giorni

sabato 3 maggio 2008
giovedì 1 maggio 2008
35 ....
Tagliare tutti i miei sbagli,
Cancellare tutto il dolore
Farei in modo di cambiare strada:
Ricaratterizzerei il mio personaggio:
Girerei tante nuove scene ed inserirei nuove persone.
Terrei anche le vecchie però, perché tutte mi hanno dato qualcosa di se.
E spingerei continuamente il Rewind:
Non tutto il film è da buttare.
Soltanto la gran parte di esso.

lunedì 28 aprile 2008
nella posta di un lunedi mattina...
Ma pensa un po'. Il Monte Bianco è cresciuto di due metri. Beato lui.
Escludendo che sia un fatto ormonale,
se no gli spuntavano anche le tette, come la mettiamo?
Dicono che sia un accumulo di ghiaccio.
Ma il pianeta non si stava surriscaldando?
Qui non si capisce più niente.
Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersid'accordo.
Però continuano a trifolarci l'anima co' sta storia delrisparmio dell'energia.
Noi facciamo di tutto:
chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti
e ci facciamo venire la schiuma alla bocca come i dobermann,
le lavatrici le facciamo di notte come i carbonari,
mettiamo le lampadine a basso consumo, che quando le accendi,
per un quarto d'ora, ti sembra di stare in una stalla,
e chiudiamo il frigo, quando ancora abbiamo mezza mano dentro,
a costo di tranciarcela via, per non lasciare il frigo aperto.
Però qualcuno mi deve spiegare, mi deve dare un motivo 1 del perchè,
nelle città, si lasciano interi grattacieli di uffici tutti accesi per tuttala notte,
e nessuno dice nulla.
Non c'è uno che fa un plissè.
Torrioni accesi a giorno. Luminarie da casinò di Las Vegas.
Con un computer ad ogni scrivania, acceso pure quello.
Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci?
E già che ci siamo, a installare le lampadine a basso consumo?
Ci avete fatto venire due lampadari di Murano così,
con le «basso consumo», e poi?
No, perchè io posso anche leggere a letto
solo alla luce del lampione disotto per risparmiare energia,
ma se poi mi sta completamente acceso il grattacielo di fronte mi sento
lievemente presa per il culo.
E i frigoriferi dei supermercati? Ne vogliamo parlare?
Che fa un freddo che neanche in Alaska?
Che se tu passi per il corridoiodegli yogurt,
ti devi mettere il passamontagna e le moffole e
arrivi alla cassa coi baffi pieni di brina?
Non è spreco di energia anche quello?
E' il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo?
Mi chiedo. Che se compri un etto di burro, poi,
per cucinaredevi stirarlo, altrimenti ti tocca tagliarlo con la motosega?
Ci sono frigoriferi da banco lunghi sessanta metri.
All'altezza dei salami ti comincia a colare il naso,
ai latticini hai la punta delle dita blu,
davanti alla pasta per le pizze cominci ad averela broncopleurite,
quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i sintomi del congelamento,
e ti butti sul girarrosto coi polli che sfrigolano,
perchè ti sembra di entrare in una baita al caldo.
Ma mettete una porta a 'sti frigo.
Che consumano un lago artificialedi corrente al giorno.
E i led luminosi che noi dobbiamo spegnere, pena la distruzione del pianeta?
Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala?Noi li spegniamo, sì sì.
Poi andiamo al 'super' e ci sono 42 televisioni accese
che trasmettono tutte lo stesso programma.
Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei?
I casi sono due.
O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite:
il risparmio energetico era una delle solite nostrecazzate,
fate pure quel che volete, usate il laser per tagliare il salmone
e lavatevi i denti nellavasca da bagno!
Luciana Littizzetto
domenica 27 aprile 2008
Pesantezza di troppi giorni.
Un paio di anni fa, quando sono fuggita faticosamente
Ho paura: non voglio ricaderci,
delle mie reazioni, dei miei desideri e dei miei pensieri.
Ma faccio così fatica: tutto mi sembra insostenibile.
Qualsiasi cosa richiede uno sforzo disumano da parte mia.
Alzarmi al mattino è l’azione più dura della giornata:
di notte non dormo, oppure, mi sveglio di continuo.
I sogni sono incubi o semplici trasposizioni di una realtà difficile.
I pensieri sono vortici senza fine nei miei dolori.
Eppure, vorrei stare a letto, almeno per non essere un peso per nessuno.
Soprattutto per me stessa.
Ma devo farlo ed ecco che mi alzo, sveglio Clo facendo finta di nulla,
ci prepariamo e via, di corsa, come sempre...
Ogni minuto si presenta il fantasma di una mia fuga...
...
mercoledì 23 aprile 2008
alla fine sono crollata...
Praticamente tutta sera.
Bastava una parola, un accenno, un’immagine, una smorfia di Clo.
Mi sono sentita stupida e cretina, perché tanto che piango a fare?
Stamattina sono rimasta a letto fino 8.15 non ce la facevo ad alzarmi:
Non io. Non posso. Non posso. Non voglio.
Ma stamattina non sono riuscita.
Il pavimento è stato più freddo del solito:
Ritorno a casa mi sistemo per andare in ufficio,
Prendo la mia parvenza di donna forte e vado .
Cena, doccia, una risata una coccola, e nanna.
E poi il silenzio.
.... dolore
Difronte al male che mi sta divorando,
Stassera mi restano le lacrime, la paura, e l'amarezza.
giovedì 17 aprile 2008
Chi sono oggi...
non ho voglia di respirare,
non ho voglia di niente e nessuno,
non ho voglia di vivere..
momenti critici, pieni di dubbi, di incertezze di niente,
e il niente non porta a niente, scappare non porta a niente..
quindi mi rimane il riflettere,
pensare che di vita ce nè una sola,
e triste o allegra che sia
non si butta via questa vita benedetta.
mercoledì 16 aprile 2008
Un' assenza... dentro

Le giornate così mi inquietano, mi confondono, mi destabilizzano. Piove. Spiove. Le nuvole si diradano. Timidi raggi di sole. Piove ancora. Con il sole. Senza sole.
Ora piove... gocce che si rincorono e mi ritrovo chiusa fra queste mura mentre i pensieri librano in volo... Penso a come la malinconia a volte può essere paragonata alla pioggia... E, nella mia Anima c'è malinconia in questo momento e flash di pensieri mi portano tristezza. Penso. A me. A come sono difficile. Complicata. Irrequieta. Instabile. Il mio cuore sussulta continuamente. E ho sempre il mio livido per le botte prese. Rimango qui. Poca fiducia.
Mi sento stanca. I muscoli del collo tesi e bloccati. Le spalle doloranti. Gli occhi arrossati.
Ho fatto pulizie in taverna. Ho tirato tutto fuori. Quaderni. Fogli scritti. Appunti. Documenti. Lettere. Giornali. Foto. Di tutto. Qualcosa ho buttato. Ho tirato tutto fuori, ho tenuto ogni frammento di me tra le mani, l'ho girato e rigirato tra le mani, e poi ho riposto. Ho rigovernato la confusione. Senza approfondire, perchè alla prima lettura di qualche riga, un dolore e un rifiuto forte.
Mi metto a letto, e arrivo a questi ultimi due anni ... alle persone che hanno attraversato la mia vita, poche ... e nessuna ha continuato a tenermi per mano in questo cammino chiamato vita, alcune sono state rapidi flash, altre sono state presenze in cui ho creduto ma che per un motivo o per un altro hanno preso il volo... ed oggi restano solo dei nomi quasi insignificanti, solo nomi... è un po' triste.
Un' assenza da colmare... devo riprendere la mia strada.
lunedì 14 aprile 2008
Poco da dire ...
torna la malinconia di "non aver vissuto".
Il fine settimana è andato. Scivolato troppo in fretta. Scivolato troppo lento. Ha una doppia valenza. Sorrisi e lacrime trattenute.
martedì 8 aprile 2008
Essere donna ...
Uomini che mentre parli si guardano allo specchio, aggiustano il capello e il doppio petto, che dicono apertamente di essere dei "pirla" con le donne, parlano delle loro fidanzate e amanti, e dall'altra parte donne completamente assenti mentalmente, che si fanno prendere per il culo in maniera così plateale da far venire il mal di stomaco, dignità presa e buttata nel frullatore, donne che accettano tradimenti, accettano un uomo che ha la presunzione di affermare che in caso di reazione di lei, lui le parlerebbe, lei capirebbe e sarebbe tutto a posto.
Così, ieri sera seduta sul mio divano, mi sono chiesta se finiranno mai queste situazioni e la risposta è stata inesorabilmente no e ammetto di essermi vergognata di essere donna quando ho visto che basta così poco per darsi a un uomo.
lunedì 7 aprile 2008
Bravo "Dario"

.............. BRAVO "DARIO"
domenica 6 aprile 2008
Banali tristezze ... ??
E non perchè io sia infelice, anche perchè forse il termine più adatto sarebbe, tendenzialmente triste o per essere più corretti, come si può renderla triste.
Verso sera esco con Clo a fare un po' di spesa, e al ritorno, salendo in macchina
Sono partita, con il primo pensiero 'ma veramente agli uomini piacciono solo donne così?'
Basta poco per rattristire una donna, questo è il punto.
Come quando arrivi di fronte a quella vetrina, vedi quei jeans perfetti, e anche li ti scontri con il cartello pubblicitario, non sai il suo nome, ma lei sta lì, con i capelli al vento, la maglietta corta e quei pantaloni che sembrano disegnati su di lei, praticamente sembra dirti che un pantalone così non può stare male... allora entri, chiedi la taglia, vai nel camerino e provi a infilarli ma non vanno, dici con voce spezzata 'credo mi servirebbe una taglia in più', sbuffi sentendo lei che ti dice che questo modello 'veste stretto' le taglie vestono meno (e qui apro una parentesi: ma se sono state inventate le taglie perchè uno le fa più strette e uno più larghe??? chiusa parentesi), per poi finire con la solita, stronzissima frase: non ce l'ho più la taglia più grande'.
Dopo tutti questi ed altri pensieri, dovuti forse al mezzo busto prorompente dell'Arcuri o molto più probabilmente dall'ovulazione, ho capito che forse davvero una donna è più facile renderla 'infelice' che 'felice'.
sabato 5 aprile 2008
martedì 1 aprile 2008
Casalinghe frustate.... sorrido
- Sai, con mio marito non è che vada poi così male, ma lui è sempre svogliato e soprattutto, ormai, non mi guarda quasi più. Figurati che, quando torna a casa la sera, tutto quello che sa dirmi è: "Aò! Che se magna stasera?"
- Sai, Piera, gli uomini sono tutti un pò uguali, così infantili e prevedibili. Anch'io avevo il tuo problema, ma sono riuscita a risolverlo in un modo semplicissimo...
- Davvero, Fausta? Ma come? Dimmi tutto, che ci voglio provare anch'io!
- Guarda, comprati un completino nero un pò "aggressivo" e soprattutto una maschera nera!
Gli apri la porta vestita così e... l'effetto è assicurato!
- Non mi dire! Basta così poco? Beh, provo... tanto per quello che mi costa...
Dopo una settimana, si rivedono al mercato:
- Allora, Piera, com'è andata? - Vuoi proprio saperlo?
Beh, è tornato... gli ho aperto la porta e lui mi fa:
" A Zorro... che se magna stasera?"

Non si sa mai ...
Niente di niente. Apatia. E tristezza, forse.
Perché la tristezza è un' emozione
ed io non sono sicura di poterle provare.
Non più, almeno.
Sono qui. Piena di domande, piena di speranze....
Niente in mano.
Solo più punti interrogativi, solo più disillusioni, solo più voglie insoddisfatte.
E poi niente. Inseguire il bagliore. Illudersi di vederlo.
Scambiare una semplice stella per una cometa
ed esprimere un desiderio che, quindi, non si realizzerà mai.
Bagliori su bagliori, stelle su stelle, desideri su desideri irrealizzati.
E allora chissà. Chissà quando vedrò davvero una cometa e se la riconoscerò.
Si dice sempre la Si riconosce....
Io invece non riconosco mai un ca........ No.
Ci credo, chiudo gli occhi, esprimo il desiderio
illudendomi che si concretizzi da un momento all'altro davanti ai miei occhi.
Aspetto. Aspetto e aspetto ancora.
Finché quei momenti non diventano minuti,
quei minuti non diventano ore,
ore diventano giorni,
i giorni settimane,
le settimane mesi.
E allora capisco che qualcosa non deve andare.
O la mia stella cadente era in sciopero oppure non era una stella cadente.
Era solo un luccichio . Eh si, a volte il bagliore inganna.
Vediamo una luce e crediamo che sia lei la soluzione.
Eppure le cose più belle e più autentiche brillano meno.
I diamanti brillano meno di uno specchio. Eppure sono più preziosi.
Forse non devo cercare più il luccichio, ma la concretezza. Devo.
Ma poi magari così perderò una stella cometa, quella vera.
E allora cosa? Guardare il cielo aspettando una stella?
Oppure guardare a terra perché altrimenti si rischia di inciampare?
A volte si inciampa pur guardando a terra.
A volte non si vedono le stelle pur fissando il cielo.
Perché le cose arrivano quando meno credi.
Però io credo che non sia possibile credere meno di quanto ci credo io.
Perché a furia di aspettare mi comincio a chiedere
se qualcuno non mi abbia lanciato un "salta il turno"
e quindi la mia partita non sia mai cominciata.
Infondo cos'è il destino? Un po' come una partita a carte.
E chi non dice che noi non siamo noi le carte?
Forse il mio giocatore è sfortunato e non riesce a trovare la combinazione vincente.
Forse la prossima mano andrà meglio.
Si, certo. Ancora forse. Ancora aspettiamo.
Ancora guardiamo un po' in cielo, un po' a terra, non si sa mai.
giovedì 27 marzo 2008
Amore e sesso...
Ritorno ...
Non scarico stassera i miei giorni di sole al mare, lo farò domani.

Così come "mi piace" e "non mi piace", la notte,
Allo stesso tempo so di non doverti dare tante spiegazioni,
mercoledì 19 marzo 2008
Andata...

Sono persa, distratta, rapita. Da mille cose. Da mille pensieri.
Partenza 09.40
Auguri papà...
Ai padri di figli lontani.
A quelli che presto lo diventeranno.
A quelli che lo sono stati.
Al mio ...... che nella sua "burberità"
Un bel giorno...
e un bel giorno manderesti tutti a fanc...
per poi sparire..con
la goccia che ha toccato terra..






























