lunedì 10 novembre 2008

Comunicare per molti è difficile ...


Comunicare. E’ la prima cosa che impariamo davvero nella vita, e forse, la prima che dimentichiamo da ” grandi “. La cosa buffa è che più si cresce più si imparano parole e più parole impariamo più crediamo di esser capaci di parlare…nello stesso tempo però sembra che diventi sempre più difficile sapere cosa dire,o dirlo nel modo giusto.…
E così ci troviamo alla fine della giornata con delle cose di cui non si può fare a meno di parlare. Altre cose semplicemente non si ha voglia di sentirle e altre ancora che e diciamo solo perché non possiamo più tenerle dentro. Per certe cose invece …non servono parole, certe cose si fanno e basta. Alcune cose si dicono perché non si ha altra scelta….e alcune cose invece… le lasciamo li… dentro noi stessi.

Altre le si dicono per difesa, vero M. ??? … senza pensare a ciò che poteva essere, a ciò che non è stato, a ciò che avrei potuto fare. Semplicemente, oggi e qui, con pensieri che scadono ogni 24 ore: M. MA VAFFANC........

giovedì 6 novembre 2008

un motivo ...



.... Ci Han concesso solo una vita
soddisfatti o no
qua non rimborsano mai
e andare va bene però
a volte serve un motivo


un MOTIVOOOOOOOOOO

mercoledì 5 novembre 2008

Yes, you can !!


La vittoria di Obama,
le immagini incredibili degli americani
che fanno la coda per andare a votare
(qui, quando mai?),

la loro gioia fatta di canti e balli per le strade,
intenerita per i festeggiamenti in Kenia.
Obama sarà il Presidente degli Stati Uniti
gli interessi degli Stati Uniti
sono anche quelli del resto del mondo.
Rimango comunque incantata dalla capacità che questo grande paese ha ,
di stupirci sempre… nel bene e nel male
penso alla nostra realtà così diversa,
il nostro inguaribile provincialismo...

il partito democratico americano ha giocato una scommessa forte
e ha messo i piedi nel piatto con grande coraggio,
una donna e un afroamericano....

MacCain che riconosce la superiorità del suo rivale
e si addossa interamente la colpa di una sconfitta pesantissima.

Tutti sullo stesso palco, vincitori e vinti,
a salutare e ringraziare con un sorriso,
certo dentro sono sorrisi diversi, ma ciò che hanno trasmesso,
non è stato poco, ... dovremmo riflettere.

martedì 4 novembre 2008

Perdersi ...


…poi mi perdo a pensare. E vivo giorni di silenzio in analisi della mia interiorità, ma anche di serenità nel mondo di tutti i giorni.

Capita che sono stanca, e mi siedo, come se mi fossi seduta sul marciapiede, a bordo strada, e guardo la vita scorrrere, senza voglia di rimettermi in carreggiata. Guardo, attraverso, e penso ai fatti miei… a volte profondi, a volte spumosi, a volte non ricordo nemmeno a cosa stavo pensando un secondo prima, a dire il vero. Ma resto li seduta. A volte mi metto con le gambe incrociate, in altri momenti invece mi stendo.
Come sabato, in giardino, sul dondolo al sole. La camicia dava fastidio al sole, a pensare ancora una volta che il freddo sia lontano. Che c’è ancora tempo. Che c’è ancora spazio… perchè questo inverno doveva essere diverso, mentre lì c’è ancora il sole ad avvolgermi. Io su quel dondolo, con quel sole, mi ci sarei fermata per un tempo indefinito.

Poi c’è il freddo, quello secco che punge e amo qundo mi posso proteggre. E tutte le sere, rientrando a casa, poterlo chiudere fuori e lascirsci scaldare dal proprio nido, è molto piacevole . Questi momenti mi ricordano perchè amo l’inverno. Come il profumo delle caldarroste nei mercatini o nelle sagre del week-end. Il buio arriva presto, però in fondo anche il buio ha il suo fascino. Nell’assenza di luce c’è qualcosa di intimo e proibito.
E mi perdo così, in momenti così.



domenica 2 novembre 2008

Vita da tetris...



Oggi la mia valvola di sfogo è stata il gioco del tetris. E chi non lo conosce? Tanti piccoli pezzi di forme diverse da incastrare l'un l'altro, come in un puzzle, mentre piovono dall'alto ad una velocità che aumenta col tempo. Il tutto con l'intento di completare campi corrispondenti a righe orizzontali che, sgretolandosi, fanno scendere il livello della composizione dei pezzi liberando spazio e permettendo di continuare il gioco, gioco che finisce quando tutto lo spazio a disposizione è saturo. Bisogna stare sempre bassi, sul fondo, per sperare di resistere più a lungo.

Ecco. E' un po' come la vita, fatta di piccole tappe che sono livelli da superare, di situazioni che ti piovono addosso e tu devi decidere in fretta come meglio gestirle e combinarle: un disordine a cui dare un ordine, mettendo tutti i pezzi al loro posto. E tutto nel giusto tempo, un tempo sempre più inclemente. Le difficoltà non possono che aumentare. Più si va avanti e più il gioco si fa duro...più temi di perdere il controllo di tutto e di essere sommerso. Il mio tetris si sta complicando. E' un periodo che i miei riflessi si sono addormentati e guardo i pezzi cadere...

sabato 1 novembre 2008

.... finalmente sabato.


Si chiude una settimana di affanni. Uguale, troppo uguale, a tante altre che si sono succedute negli ultimi mesi. Tra umore che non è dei migliori e mortificazioni inflitte quotidianamente da ogni lato, tra vita pubblica degradante e privato costretta ad arretrare, a difendersi da volgarità e superficialità dilaganti. Approdare al sabato, a questi due giorni di stacco sacrosanti, diventa sempre più penoso ma sempre più essenziale per i fragili equilibri delle nostre vite.

Leggerò, ascolterò musica, ritirerò i miei fiori. Cercherò insomma di fare quelle cose che hanno un senso, che permettono al mio respiro di dilatarsi, alla mia mente di sfuggire, seppur per poco, ai continui e insistenti pensieri.

giovedì 30 ottobre 2008

... pensieri di questi grigi giorni


…che non è esattamente facile mettersi in gioco. Perchè bisogna smettere di farsi domande, e scendere in strada a cercare risposte. E le risposte, si sa, non sempre hanno un sapore gradito.Modellarsi, smussare angoli vivi e accettare risposte che hanno bisogno di tempo e fatica per essere accettate. Decidere di vivere, di andare fino in fondo, ad ogni storia ad una storia, qualsiasi nome e sapore essa abbia. Viverla, fino in fondo, fino alla fine.

mercoledì 29 ottobre 2008

Vado e stoppo.



Passo tra il commercialista, la banca e l' ufficio postale, corro, nascosta dai miei occhiali che mi fanno guardare senza essere vista, corro corro corro... e se mi fermo, non chiedetemi come sto, se mi fermo offritemi una spalla, un caffe, ma non cercate di guardare di capire..per il resto, lasciatemi stare..Non ho voglia di fermarmi a riflettere, a ragionare a soppesare. Non ho voglia. Mi sono stancata di ascoltare, di capire, sono in stand- by. Mi riprenderò.

martedì 28 ottobre 2008

7 vite ...


In ufficio in questo pomeriggio di buio presto e pioggia. Un week-end troppo breve ma vissuto nel massimo relax.
Un foglio bianco, milioni di cose da dire ma nessun dito a battere la tastiera. C’è chi lo chiama il blocco dello scrittore... :O))

Mi sento come una gatta, hanno 7 vite e le ho consumate tutte. E adesso? Cosa succede adesso? Paradiso? Inferno?
Le mie le ho finite. Esiste una vita premio? Una specie di bonus che se hai raggiunto un tot di punti ti regalano una vita in più?

lunedì 27 ottobre 2008

Giorni da cambiare ...


Cammino e sento questo peso sobbalzare ad ogni passo,
dentro la mia gabbia toracica:
un suono sordo, ovattato, piccolo. Ripetitivo.
Mi alzo al mattino e mi tira verso il basso.

Questo mi è successo in questi ultimi giorni
e non mi piace affatto.
Esco, vado al lavoro, lavoro, rientro, sistemo Clo,
e finisce un giorno, due, tre ...
Ogni giorno non riesco a fare un passo che dovrei fare.
Sono molto nervosa e mi arrabbio con un nonnulla.
Non capitava da molto questo, quindi non lo sopporto.
E’ faticosa questa sensazione. Affaticante.

Questo groppo alla gola.
Queste vene sempre a filo di epidermide.
Queste lacrime, costanti, sempre ingoiate.
L’impotenza. La vulnerabilità. La colpa.
Scendere dal letto in loro compagnia e
trascorrerci ogni secondo di ogni giornata.
Quanto vorrei potermi fermare un attimo, soltanto un attimo.

Appoggiare la testa là, nel mio posto,
ormai troppo lontano per raggiungerlo.
Chiudere gli occhi e non pensare. Solo per un poco.
Per un poco.

martedì 21 ottobre 2008

Uff...


Sono giorni un po' così, uff
un po di stasi.. e non mi piace
devo trovare quell'aggancio
per non ricadere,
devo credere,
devo fare
e basta.
Ps. si accettano aiuti.

lunedì 13 ottobre 2008

domenica 12 ottobre 2008

a te che ritorni oggi a rileggermi... movi



Mi sono sentita debole, distesa immobile sul mio passato, e forte, in piedi, pronta di nuovo a combattere le piccole grandi battaglie della vita. Ho urlato contro il cielo la rabbia e l’insoddisfazione, ho caricato le pile ma non è facilissimo riprendere a giocare questa partita a scacchi che è la vita. Mosse giuste e mosse sbagliate. Quelle per cui ho pagato e quelle che mi hanno condonato. Quelle scordate e quelle che a vita lasceranno cicatrici, nell’anima o sulla pelle.
E' difficile ma sicuramente ce la farò, Movi ci credi poco, ma ci sarà il mio scacco matto. Notte uomo da schiaffi.

sabato 11 ottobre 2008

Pensieri da salotto...


In un sabato sera, sul divano con un influenza in fase di guarigione per Clo, posso solo pensare.... e penso... penso che in fondo in fondo sono forte. Una roccia. E’ solo che non mi voglio bene abbastanza-o forse non ho abbastanza coraggio- per alzare la testa e guardarmi in faccia. Se lo faccio, quando lo faccio, scopro di avere la corazza per difendermi. E visto che mi stanno sulle palle le persone arrendevoli, mi rimane che camminare, …Sulla mia cartina senza meta ho segnate un paio di tappe... forse è il momento di vincere certe paure… si si.


lunedì 6 ottobre 2008

un lunedi un po' negativo...




... negativo è il segno della borsa di milano: - 8,24 . Si legge "borsa a picco". Ribassi record in Europa, perdite superiori a quelle dell'11 settembre 2001. E' la seduta peggiore dal 1987: bruciati 400 miliardi di euro. Negativo... altroche. Difronte a questi titoli, a queste notizie, dovremmo capire che la vera economia non è quella che leggiamo sui giornali, le mega fusioni, i crolli azionari e quant’altro, il vero motore dell’economia siamo noi tutti e finchè abbiamo bisogno di mangiare per sopravvivere il motore non si ferma. Mentre le borse crollavano, gli operai, gli impiegati, tutte le categorie lavorative, hanno visto per caso una flessione del loro "potere produttivo"? Qualcuno di voi, me lo dica, ha lavorato o prodotto di meno?


E' questo che non va bene nel mondo di oggi. La vera economia dovrebbe essere quella dei prodotti, e non quella sui numeri della borsa è un controsenso che la nostra società un giorno si troverà purtroppo a pagare.


E poi di chi sono i soldi bruciati? Chi ci rimette alla fine se non il piccolo risparmiatore? La banca europea ha alzato i tassi per "aiutare" l'economia... ma in realtà ha aiutato solo i banchieri perché nel nostro mondo ormai impazzito economia vuol dire solo soldi. L'origine di questa "crisi" è il crollo del mercato dei mutui negli Stati Uniti. La colpa di questo è delle banche, che prima ci tassano costringendoci a vivere legate a loro per gran parte della nostra vita se vogliamo avere una casa, e appena il mercato ristagna devono trovare il modo di non far calare i loro profitti aumentando il costo del denaro, in una spirale che può terminare temporaneamente solo con un crollo dei prezzi delle case. Il problema però rimane. Con l'abbassarsi dei prezzi delle case le banche hanno aumentato i tassi per tamponare le "perdite" e alla fine chi lo prende nel c.... siamo sempre noi.

Buon viaggio Trande.


Ti ho conosciuto quando mi sentivo ancora fragile. Poi, conoscendoti e parlando con te, mi sono accorta che potevo essere più forte. Mi sentivo fragile perchè era come se fossi costretta ad impersonare un'altra me, continuamente e con chiunque, come se avessi paura di far vedere le mie paure e andavo avanti nel continuo tentativo di fare in modo che gli altri non si accorgessero che fuori da me, quella che vedevano, era solo una corazza, ormai troppo consumata dalle lunghe battaglie contro me stessa.

Con te quell'armatura è crollata senza neanche far troppo rumore.

Non c'ho fatto caso tanto stavo bene così, disarmata e in pace. Da quel momento ho iniziato ad avere un nuovo atteggiamento, nel bene e nel male da allora riesco ad essere me stessa come non avevo mai fatto prima. In qualche modo è come se tu mi avessi liberato...o forse è solo il caso che ha voluto che ci fossi anche tu in quella circostanza. Chi lo sa...

Ieri un tuo messaggio, con scritto "domani ti chiamo" non sei più stato capace di farlo, da mesi ormai, così la mente frulla ed oggi questi pensieri, questo saluto, questo ringraziamento.

Oggi queste parole per te, per raccontarmi oggi, per dirti chi sono, chi voglio essere, parole che non arriveranno mai concretamente a te, ma che serviranno a salutarti.

Sto meglio fisicamente, ma non bene, così continuo questo cammino, fatto di cura, di lavoro, crescendo Clo, e spero di riuscire a ritagliarmi del tempo per me, di volermelo veramente ritagliare, per condividere momenti con altre persone.

Continuo a credere nell'amore ma non lo voglio più inseguire nè cercare. Se c'è, se esiste, sarà lui a trovare me. Nel frattempo non mi negherò qualche avventurina, senza impegno, ma sempre con la dovuta scelta. Il sesso mi piace, forse troppo, e poi mi fa stare psicologicamente su e aumenta la mia autostima. Quindi dovrei ricominciare.

Tornando a noi, forse non c'era bisogno di scrivere queste cose perchè alla fine è trascorso quasi un anno, e noi che cosa abbiamo avuto in fin dei conti? Una relazioncina di qualche settimana? Ed io? Pensavo che potevi essere l'uomo della mia vita? Ecco, vedi? Ero proprio psicologicamente fragile!!! Incontrarti però ha arricchito il mio viaggio, come tutte le persone che hanno incrociato e incroceranno i miei passi lungo tutto il mio cammino...ma forse un pò di più.
Da qualche tempo mi sento diversa e forse solo adesso ne ho la piena consapevolezza, adesso che ho deciso che è giusto lasciarti andare. Ti lascio andare via dai miei pensieri, con la consapevolezza che una cosa non è mai cambiata in me: la capacità di fare una scelta e non desiderare più di tornare indietro. Adesso vai.
Io continuerò il mio viaggio e quando mi volterò indietro, quelle volte che vorrò prendere fiato, sarà riposante pensarti mentre mi guardi, mi sorridi e mi dici "Ciao V. A.!". Nessun uomo mi ha mai chiamata così, per nome e cognome, ...quasi a volermi ricordare sempre chi sono e quanto valgo.
Buon viaggio anche a te.

domenica 5 ottobre 2008

Buon Compleanno Mamy ...


Difficile dirti auguri, difficile e sciocco che lo sia
ma è una difficoltà che credo abbiate sia tu che papà,
quindi riportata a noi figli.

La settimana scorsa abbiamo passato una bella
giornata insieme, ti ho scelta,
volevo condividerla con te
e non con un qualunque amico,
infatti è andato tutto come pensavo,
siamo state molto bene,
come del resto riusciamo a stare
-quasi sempre- se siamo sole.

Oggi festeggiamo il tuo compleanno,
e credo che il regalo più bello sia il nostro
rapporto di quest'ultimo periodo,
non più conflittuale come un tempo.
Grazie per esserci, sei sempre pronta a fare
qualsiasi cosa che mi possa far piacere,
anche con sacrifici o rinunce per te.

Un abbraccio e l'augurio che tu possa
tornare a stare un po' meglio fisicamente,
e poter passare più tempo con noi in salute e serenità.

Auguri ...tua Vy


sabato 4 ottobre 2008

mi sei rimasto addosso...


Sono passati otto giorni, ho cercato i biglietti, perchè stassera volevo esserci, ma nulla, non ho trovato nulla. E' molto difficile raccontare cosa si prova, cosa ti lascia , è difficile... e anche a metterci tutto l'impegno possibile, nessun racconto, nessuna parola riuscirà a far capire come ci si sente. Non sbaglia quando dice "CHI C'E' SA" , è proprio così.

Un concerto dura 2 ore... 2 ore e un quarto, ma in realtà il concerto dura molto di più ....

I concerti di Luciano pulsano nel cuore per lungo tempo, così ho letto qulache giorno fa e così è, quell' ultimo sabato di settembre ha trovato un posto speciale dentro di me, rimanendo per tutta la settimana molto vivo. Stassera sono a casa, e penso all'arena, sarà l'ultima di sette sere, pensieri sparsi, ripenso e ricordo, appunto qui, per paura di non ricordare.

Sulle note di "Ho Messo Via" abbiamo visto sul grande schermo alcune immagini in anteprima relative al progetto di Bigonzetti che esordirà nei tetri italiani nell'autunno 2009, uno spettacolo di danza intitolato "Certe notti" prodotto da Aterballetto sulle musiche di Ligabue.

Bigonzetti in proposito ha dichiarato:
"L'incontro con Luciano è stata una di quelle strane alchimie alle quali non si sa dare una spiegazione, sarà la sua straordinaria immediatezza, la sua semplicità nei rapporti con gli altri tipica dei grandi artisti, ma da subito si è creato un forte legame. Siamo della stessa generazione, abbiamo vissuto gli stessi anni e le energie di quegli anni ci hanno segnato profondamente.
È la curiosità a dar forza ai nostri animi e così ci siamo trovati a guardare uno nell'opera dell’altro e a capire che ne poteva nascere un'opera unica."
Poi mi distraggo con Clo, chiaccheriamo, giochiamo e arrivano le 23.06 il pensiero è corso a come starà salutando, di solito conclude con "Buonanotte all'Italia", mente sullo schermo scorrono le immagini di momenti storici e di quei nostri concittadini che hanno lasciato traccia indelebile in tutti noi... La nascita della repubblica, la Strage di Bologna, l'assassinio di Moro, Mastroianni, la Loren, Pantani, Benigni, Pavarotti, Enzo Biagi, Baldini che taglia il traguardo della maratona alle olimpiadi di Atene, Cannavaro che alza al cielo la Coppa del Mondo... E qui vi lascio immaginare il boato dell'Arena...


BRAVA L'ORCHESTRA PER AVER ARRANGIATO COSì BENE LE "NOSTRE" CANZONI..
BRAVA LA BAND PERCHE', SA SCATENARE ED ESSERE COSì COMPLICE
BRAVO A LUCIANO PERCHE' NON DELUDE, PERCHE' SORPRENDE ,PERCHE' SA ARRIVA LA, DOVE non possiamo ARRIVARE, PERCHE' NE VALE SEMPRE LA PENA DI ESSERCI !



sabato 27 settembre 2008

Una serata magica...


"Arena di Verona Ligabue"

Canzoni che ti arrivano dentro, che ti fanno vibrare, urlare, piangere e sognare, un concerto che solo "se c'eri" sai. Una voce, il suono, le luci, il vento, le coreografie, il pubblico, alzare gli occhi e vedere il cielo... un tocco di classe e di suggestione che solo l'arena può dare, un' unica magia ed il calore di questo teatro abbraccia Ligabue che con la sua musica ci fa pulsare il cuore.
E' stata una grandiosa giornata, io, Claudio e mamy... il sole ci ha seguiti passo per passo alla scoperta di una citta' romantica e bellissima come Verona, il fascino di quelle mura che sanno di storia e quell'aria frizzante mi e' rimasta appiccicata addosso.

Alle 20.40 ci dirigiamo all’interno dell’Arena e lo spettacolo che mi si presenta davanti mi mette i brividi... Siamo dentro, una gentile hostess ci accompagna ai nostri posti…Fila 8… Il posto è buono. L’Arena è immensa e già piena di energia. Ci prepariamo per assaporare lo spettacolo. ...Dall’alto prendono vita diverse Ole che fanno letteralmente tremare l’Arena. Per noi che le vediamo da giù è proprio un bello spettacolo.

Ore 21.10 si accendono le luci, l'orchestra attacca, una scritta sul megaschermo invita tutti ad accendere una candelina ricevuta all’ingresso per riportare in vita un’antica usanza…
arriva lui, con la sua chitarra Acustica, nel suo giubbetto di pelle nera…e da qui un susseguirsi di profonde emozioni, canta con l'Orchestra dell' Arena "sono qui per l'amore" boati e applausi mentre l'aria sembra che profumi
, Luciano ci ha invitato a goderci questa mezz’ora di parte orchestrale, di assaporare ogni singolo suono…e cosi’ faccio…mi lascio cullare dalla sua voce e dalle note meravigliose! Segue "Il giorno di dolore che una ha", al terzo pezzo compaiono le chitarre di Nicolo’ Bossini e Fede Poggipollini e il tastierista Luisi…"Sarà un Bel Souvenir" …eccome se lo sarà. Ha proposto una scaletta in crescendo, alternando momenti estremamente delicati ad altri altamente energici.

Su “Ho messo Via” si sente il lavoro di Luciano fatto sulla voce: è piu’ piena e sensuale, ... "l'amore conta" -che ho saputo scritta per la ex moglie- canzone molto profonda.

E poi parte il ROCK quello vero, quello che non ti fa stare seduto…"Il centro del mondo" infiamma l’Arena…Un coro forte accompagna la sua voce ...E qui succede di tutto, diventa difficile descrivere quello che ho vissuto, perchè questo concerto è stato davvero tanto atteso e mi è scivolato addosso con una velocità incredibile, ma cacchio è stato intenso! Me lo sono goduto tutto.

Clo saltava e cantava catturando sguardi e sorrisi, bravissimo.


C’è stato posto anche per "Sulla mia strada". Ha detto di averla inserita perché quando la fece, proprio li, nove anni fa, attraversava una forte crisi di identità e la suonò con rabbia. Mentre ieri ce l'ha cantava con allegria, e con il cuore perché lo spirito era diverso.
Poi è stato il momento di "Una vita da mediano", "Questa è la mia vita", "Happy hour", "Niente paura", "Tutti vogliono viaggiare in primaA" "Che ora è la fine del mondo?", "Il mio pensiero" per danko, qualche lacrime guardando lassù dove forse sta. Sulle note di "Piccola stella senza cielo", Volteggia appesa a due nastri di stoffa rossa, Elena Burani, l'acrobata danza con movenze aggraziate, emozionanti e suggestive. "Non è tempo per noi", "Certe notti", "Le donne lo sanno", "Tra palco e realtà", "Urlando contro il cielo", "Balliamo sul mondo" .....


Un bello spettacolo, veramente.... l' Arena, l'Orchestra, il cielo sopra che ci guarda, e Lui, lui che corre , lui con quella voce che ti stravolge e ti cattura, lui che si muove, lui che alza la gamba al cielo, Lui con lo specchio in mano , lui che ti fa arrivare la, dove nessun altro riesce tra palco e realtà, in un luogo in cui la musica ti entra dentro la vene.... E allora quella musica vorresti non farla smettere mai di girarti dentro la testa, nel cuore, nell'anima... E ti lasci cullare e urli fin che puoi perchè vuoi che anche il cielo ti senta.

E poi lo saluti così... Con quella buonanotte così speciale, una buonanotte in cui ti augura di fare l'amore, non importa se da solo o con qualcuno.. In cui ti augura di farne tanto e come più ti piace, e poi quando sei sfinito di addormentarti con la sua buonanotte, la nostra, quella italiana. "Buonanotte all'Italia", accompagnata da immagini che ti fanno apprezzare quello che sei e quello che hai. Quelle immagini che ti strappano qualche lacrima, quella musica che mi ha toccato il cuore.

Ci sono emozioni che non possono essere raccontate su un blog.....
ne' scritte su un foglio bianco.....
ne' disegnate su un album......
ne' impresse su una tela.
Ci sono emozioni che si possono solo SENTIRE.......
che si possono PROVARE..... che si possono semplicemente VIVERE

Grazie Luciano, Grazie per avermi fatto sentire viva ....


Questa sera all'arena rimarrà un bel souvenir, e che souvenir. Bravo Liga.


La sua buonanotte:


"..... non smettete di sognare, continuate a sognare il paese che vorreste, ma forse potete indurre il sogno in qualche modo, ecco il mio consiglio: è sabato sera prendete chi vi è caro e andate a fare l'amore, se non avete chi vi è caro, conoscete in fretta, in quattro e quattrotto qualcuno, e andate a fare l'amore; se non riuscite a incontrare nessuno fate l'amore con chi potete, se per caso non trovate veramente nessuno, fate l'amore da soli ma comunque fatelo e alla fine, di una giornata di fine settembre, passata a un concerto e dopo aver fatto l'amore, finalmente potete lasciarvi andare alla giusta sana spossatezza, abbandonatevi ai sogni, e sognate il paese che meritate, e domattina quando ci svegliamo, ricordiamoci i sogni che abbiamo fatto, e soprattutto ricordiamoci di rimboccarci le maniche"





venerdì 26 settembre 2008

Settimo Compleanno...


Oggi,
sono qui,
davanti a un pc con milioni di pensieri nella testa
- inevitabili i ricordi in questo giorno
dove tu sei venuto al mondo,
pensieri che come spesso accade
non riesco a concretizzare a parole.

Tante cose tu già le sai,
le sai perchè come me le vivi
e immagino nemmeno tu sappia raccontarle.
Sono rabbia
Sono delusioni
Sono sogni
Sono speranza,
nonostante tutto
so di vita, non quella da attendere,
non quella da vivere, ma da vincere...

Vorrei abbracciarti
ma di un abbraccio forte e infinito
e sai che lo faccio poco,
ma lo farò di più te lo prometto.

Oggi sono sette, ed
io sono qui per
dirti
semplicemente
ma col cuore
AUGURI mio dolce CLO.

Soffia ometto
e spegni questa sera le candeline
esprimi un desiderio....
e che questo sia.
La tua mamma








lunedì 22 settembre 2008

Oggi circo ...

Il profumo di di pop corn, le facce dei circensi che ti riportano inevitabilmente ai ricordi d'infanzia, a quando quel tendone ti sembrava così imponente, siamo arrivati molto presto di modo che ci siamo riservati le prime poltroncine, Clo era felice, poi c'era la sua amichetta sara... sono rimasti incantati.

Io se devo dirla tutta, ho il ricordo dell'anno scorso dello spettacolo visto a Brescia " Una tigre per amore" ispirato al genere del musical. Una favola d’amore, con l’attrice Brigitta Boccoli nei panni della protagonista femminile che, imparati i rudimenti del mestiere, mostra doti ginniche esibendosi sul trapezio, cavalcando destrieri di notevole bellezza, scherzando e giocando con i clown, prestando il suo volto a una magnifica storia d’amore. Il protagonista maschile è Stefano Orfei che dopo anni passati a domare tigri, elefanti, leoni e cavalli, aggiunge al suo curriculum anche la recitazione, dando voce e volto al buon Principe vittima di un crudele sortilegio. Quindi c'è stata una certa magia, e quest'anno si è sentita parecchio l'assenza della Boccoli.


Comunque il circo non è più lo stesso di 20 anni fa...: adesso è un misto tra musical, cabaret e varietà. Insomma é cambiato per rimanere al passo coi tempi mantenendo comunque la magia che l'ha sempre contraddistinto! Molto bravi.

venerdì 19 settembre 2008

Tempo d'autunno ...

Non è poi l’autunno a mettermi tristezza,
anzi, è una stagione così calma
che la sua naturale malinconia mi scalda e mi sorride,
è il passare inarrestabile del tempo che mi intristisce un po’,
è la paura di sprecarlo, sempre e comunque, questo tempo,
a farmi tremare il cuore…e così, ogni stagione che finisce,
rinnova in me quel timore,
quella sottile angoscia di perdermi la vita
senza neanche accorgermene.

venerdì 12 settembre 2008

La taverna ...



Materialmente in casa mia la taverna è “il rifugio di tutti i mali”… nel senso che finisco per metterci tutto quello che mi serve solo una volta ogni tanto ma che non posso buttare via.
In me, la taverna è quella parte dell’anima in cui finisco per accumulare i ricordi e le esperienze che mi hanno portata ad oggi e che mi scordo li, salvo poi, in giorni come oggi, andare a rispolverare. E’ come sfogliare un vecchio album di foto tutto impolverato. Si vedono quelle figure che hanno fatto parte della nostra vita, si rivive quella scena, magari si legge l’annotazione accanto alla foto… e si torna indieto. Si pensa. Ci si pone domande sul come e sul perchè si è giunti fino a qui, fino a ciò che siamo oggi… e una risposta non c’è.
Nel mio caso almeno, una risposta proprio non c’è. Si tratta solo di scelte. Che ho fatto. Che rifarei. Ma ogni tanto capita di chiedermi come sarebbe andata se avessi scelto l’altra via. Ma non è una domanda che mi pongo con rimpianto o col desiderio di tornare indietro e avere l’occasione di rifare quella scelta e cambiarla… no, niente del genere. E’ solo curiosità. Mi perdo ad immaginare come sarebbe andata… ma alla fine, la conclusione, è che sarei comunque giunta qui. Ad oggi. A questo momento. In questo esatto modo.

Credo che ci sia un motivo per ogni cosa… e che tutta la mia vita, tutte le mie esperienze, tutte le mie scelte, tutte le mie sofferenze, tutte le mie gioie, tutte le mie riflessioni e tutti i miei cambiamenti, debbano portare ad un preciso momento. E da quel momento in avanti, tutto sarà più leggero, più “etereo”, più in discesa e magari tutto sarà in tre.
Ma mi chiedo anche quanto tutta la sofferenza, tutto il male, tutta la disillusione ed il cinismo accumulati possano in qualche modo avermi rovinata. Perchè forse, oggi, che sto meglio, ho paura all’idea di mettermi in discussione, di aprire il cuore e lasciare che ci si guardi dentro senza barriere. Ma poi mi dico che questa paura è normale. Che in fondo è qualcosa che passano tutti. Nel mio caso poi, io so che non ho smesso di credere nell’Amore, nella metà perfetta. Solo, che al momento sono un po' sfiduciata, nel sognarla, nell’illudermi che stia arrivando, ... forse non è ancora il momento.

Non so nemmeno se tutto quello che ho appena scritto ha un senso, ma in questa serata “story”, nella mia testolina che non sta mai ferma, per me ne ha!

Torno in taverna, e sfioro pensieri e ricordi, sto li, .... un poco, e forse ci sono finita perchè oggi ricorre una data forte, ... la tua scelta di scendere, di lasciare la vita, tre anni son passati, ma qui sotto, non basta uscire, li sei rimasto, e come altri giorni in taverna ci ritorno, sei più vivo che mai, con altri dolori e gioie, c'è di tutto. Stassera è andata così, ora torno su e io continuo.

mercoledì 10 settembre 2008

giorno zero...

Giorno zero così si dice oggi:
alle 9.30 è partito l’esperimento che potrebbe farci esplodere
o risucchiarci lentamente in un buco nero
o traformarci in montagne di cenere
o non so che altro…

esperimento di cui secondo me il mondo poteva fare a meno
ma questa è solo un mio pensiero.

così è stato inevitabile pensare almeno un attimo a come sarebbe se sparissimo tutti.


Giorno "zero vacanze" anche per Clo che oggi ricomincia la scuola,

buon viaggio caro piccolo, che sia una sana e importante esperienza di vita

questo tuo secondo anno di scuola

domenica 31 agosto 2008

Manca ...


Oggi la sento tutta. Oggi avrei voglia solo di un abbraccio. Di ridere insieme delle solite cose. Banalità. Ma le nostre, banalità. Oggi mi manca. MI MANCHI. Respiro l' assenza.

Mi sento dire che ho chiuso fuori il mondo, ma non è così. Ho semplicemente pensieri diversi, il dolore che ti passa dentro ti cambia. Cerco di riappropriarmi della mia vita. Per non sentire le solite frasi banali. Per non dover raccogliere nessuno dalle solite esperienze negative. Per non vedere ancora l’assenza di futuro, la rassegnazione, la banalità. Oggi non ho voglia di curare nessuno. Oggi non voglio sentire le soluzioni di nessuno. E rifiuto gli inviti, e non esco, e non do confidenza. Perchè non è il momento. Vorrei un piccolo mondo fatto di gente tranquilla e serena, dagli occhi vivi e la battuta pronta. Dove le serate con le amiche sono con pizza, film e chiacchere. Dove gli amici non trascorrono le serate con te sperando di portarti a letto. Non mi serve di sentire chi ha gravi problemi e cerca di catturarmi attraverso la mia sensibilità. Non mi serve un altro uomo da sostente. Non mi servono altre bugie. Non sono così, non lo sono mai stata. Ma ho sempre raccolto questo. Ora basta. E non ho chiuso fuori il mondo, ma solo quella fetta che ha già avuto troppo tempo nella mia vita.

E oggi mi manca. Mi manca una vocina che mi chiama amore. Mi manca un ciao. Mi manca uno sguardo a braccia allargate in attesa che mi facci piccola contro il suo petto. Oggi mi manca. Per la prima volta.

venerdì 29 agosto 2008

DORMO... e anche bene


Queste notti sto dormendo: dopo mesi e mesi, riesco a dormire.


Che cose strane accadono, a volte. Avevo tutte le ragioni per cancellarti, qualche anno fa. Quando tutto era grave, tutto era ineluttabile.
Eppure, continuando a cercare un perché, continuando ad accusarmi di ogni colpa, continuando a chiedermi perché e dove ho sbagliato, continuavo anche, in pratica, a trovarti delle attenuanti, a sperare in qualche gravissima giustificazione, che spiegasse tutto quel disastro e tutto quel dolore.


Ieri prima di addormentarmi, avevo la finestra aperta e guardavo il cielo che era molto scuro, e li improvvisamente mi sono sentita ricatapultare a quegli ultimi mesi: ho rivissuto l’angoscia delle tue bugie, l’impotenza di quei giorni, di quei mesi da sola, in mezzo a quelle telefonate e hai tuoi casini, le ferite di quel giorno che sono entrata in quella casa, in quel pomeriggio di domenica mentre tu ripetevi che avrei capito, che non era come pensavo. Non mi sono più chiesta se tu sia sempre stato cosi, o se lo sia diventato; non mi sono più chiesta se l’uomo che ho pensato di amare sia esistito, se fossi tu o se non lo sei mai stato … all’improvviso, la risposta non ha più avuto importanza. Sei scivolato, fuori, ... lasciando solo delle domande a cui un giorno avresti risposto, questo è rimasto. Aspetto questo risposte ... da chi poi?

Me le hai date con il tuo gesto? Il tuo gesto, la tua fine, è questa la risposta?

Noi che ti stiamo ancora pensando e tu che non lo hai mai fatto, nemmeno in quel momento. Sono rimasta qui, senza capire nulla, o forse ho capito ma in qualche modo voglio ancora crederti, come ho fatto sempre... ma credere a che cosa ?? mi hai risposto.

Che strano: a volte è una goccia a fare traboccare il nostro vaso, dopo che questo ha resistito a tante cascate…

Questi i miei pensieri prima di addormentarmi e guardando il cielo, forse perchè chi muore si dice sia li, ... o forse perchè dovevo ripensarti e punto. Non mi sono arrabbiata e non ho neanche pianto, che sia rassegnazione?! Rassegnazione sia.

Mi sono riposata!! Mi pare quasi incredibile,
dormire durante la notte mi ha fatto stare bene per tutto il giorno.

giovedì 31 luglio 2008

Forse bisognosa di ferie ...


Vy è un po' triste. Vy tanto stanca. Vy tanto stufa. Vy tanto arrabbiata con se stessa. Vy che continua ad avere paura di tutti, ma a cadere sempre nelle braccia sbagliate. Vy che è un po’ come quella Clarissa lì, che vorrebbe un abbraccio, ma non permette a nessuno di capire cosa c’è in fondo ai suoi occhi. Vy esausta, che vorrebbe il mare. Vy che vorrebbe non saper pensare. Vy che vorrebbe essere stupida sciocca e vuota. Vy che invidia le galline nel pollaio. Vy che vorrebbe non pensare, che vorrebbe non capire, che vorrebbe non farsi domande..
Vy davvero al palo, per parlare di sé, a sé stessa, in terza persona.

lunedì 28 luglio 2008

giorni di silenzio...



…poi ci sono quei giorni in cui sei nervoso e non sai il perchè,
in cui lo stomaco si annoda e la mente si annebbia…
e il silenzio è un amico fedele e complice dei tuoi pensieri…

una notte insonne

e oggi sono così, rapita dal mio silenzio,
dall’assenza che è presenza di un gioioso dolore. che fa paura.
Non lascio uscire nessuna parola.
Mi butto sul lavoro sperando di scacciare queste sensazioni miste,
questo lieve amaro in bocca.

martedì 22 luglio 2008

Riscoprire...


Per mesi, anni sono stata come congelata.
Non me ne rendevo conto:
la situazione, o forse la mia incapacità di sopportazione, o la drammaticità del tutto,
non mi hanno lasciato lo spazio sufficiente per respirare, né per guardarmi attorno.
Per mesi, anni... Ho impedito a me stessa di sprofondare,
di lasciarmi andare,
di cedere a quel senso di pace e tregua che ti concede la resa.
Tuttavia, nonostante tutto questo,
nonostante le giornate piene di doveri, impegni, pensieri, paure,
nonostante le notti insonni a cercare soluzioni e a trovare nulle,
nonostante la guerra per riuscire a reggere, a sorridere,
mentre mi sentivo di cera sciolta;
non ostante tutto, è come se tutto quel tempo fosse fisso, immobile, incapace.
Non riesco a spiegarlo e nemmeno a comprenderlo:
ne ho avuto coscienza solo recentemente,
riprendendo a stare un po' meglio di salute,
mi sono nuovamente sentita viva, mi sono riscoperta “io”.
Ho trovato il modo e la forza per continuare a lottare
con tutte le difficoltà di ogni giorno, grazie a questa pelle che inizia a cicatrizzarsi.
Ho trovato il modo per uscire, con Clo,
come non riuscivamo a fare da tantissimo tempo,
per andare al parco.
Ad un tratto mi sono scoperta scongelata.
Mi sono resa conto che c’era di nuovo un mondo ed un’estate.
Per mesi e anni … niente altro che disperazione ed angoscia in crescendo:
nessuna stagione, nessun autunno, nessun inverno, nessuna primavera.
Come se fossi stata imprigionata nella mia pelle
e li mi avessero lasciata a combattere per sopravvivere.
Per mesi, anni.
Sono sopravvissuta.
Sto uscendo da questa prigione, mi sento come scongelata,
ho ancora brividi improvvisi che, a volte,
mi portano ad arrabbiarmi troppo per troppo poco.
E che a volte mi fanno piangere. Troppo e troppo spesso.
Ma è di nuovo estate: gli odori, i colori, il caldo....
E Clo che a settembre compirà 7 anni.
E' passato il tempo... volato...
Non importa.

Ce ne sarà ancora e spero molto più sereno
per crescere il mio principe.






Un po' meglio...


Sto un po' meglio fisicamente,

e ne sono contenta,

mi manca Danko,

non ci sei al di la di questo vetro,

manchi tu.


Danko ... il mio pensiero.

domenica 13 luglio 2008

... il mio pensiero

Cosa c’entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E chi se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu
...
Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu
...
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
Cosa c’entra quel tramonto inutile
Non ha l’aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu
...
Così solo da provare panico
E c’è qualcun\'altro qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te
...
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare
...
Cosa c’entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv E
che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu
...
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare...
...
DANKO, è per te.

Ciao Danko...

Paura, dolore, impotenza,
e tante lacrime,
stassera davanti ai tuoi occhi
eri, sei, così dolce,
quegli occhi,
mi hai sempre parlato con i tuoi occhi,
sapevi dirmi tutto.

Le nostre scelte, i nostri rapporti finiti,
di noi che ci chiamano "adulti"
hanno cambiato la tua vita.
E con quelle scelte, tu hai perso il tuo cuore...
Danko lo leggevo ogni giorno in quello
sguardo spento ciò che ti era rimasto,
e non potevo che soffrire,
ma sai, ...
forse la protezione di una mamma verso un figlio,
è anche troppa, ma non la puoi cambiare.

Oggi sto ancora più male,
perchè da quando le tue gambe non ti hanno più retto,
mi sono dedicata a te portandoti le mie cure,
e Claudio lo hai visto che mi aiutava,
mi passava la pomata, la benda, le forbici...
e si è potuto avvicinare a te,
non puoi capire quanto era felice di poterti stare così vicino,
di poterti accarezzare, lo diceva a tutti
"di aver accarezzato il cane di sua mamma",
ed io ho visto in questi giorni il rapporto che
avrei voluto ci fosse tra noi tre.

Danko, sicuramente io ho sbagliato,
ma sentivo il tuo amore forte,
e non ho mai capito se eri disposto a
dividermi con Claudio, così la tua stazza, la tua forza,
difronte a Clo mi hanno bloccata.

Ho accarezzato la tua testa,
tante volte, fissando il tuo sguardo dolorante...
avrei voluto vederti saltami addosso,
come facevi ogni volta che mi avvicinavo troppo a te,
e dove io ti riprendevo con un "GIU' Danko",
ma stassera non è successo,
e non succederà più.

Avrei voluto qualche tua parola stassera,
avrei voluto sentirti parlare ...
non mi bastavano i tuoi occhi,
mi facevano troppo male,
avrei voluto fare qualcosa di più.

Danko, io posso solo ringraziarti,
per tutto l’amore che mi hai regalato,
per ogni carezza che ho potuto darti,
sono certa che tu mi abbia amata più di chiunque,
ed il tuo è stato un grande amore.

Lunedi mentre starò in ufficio,
non ci saranno più i tuoi occhi su di me,
al di la dal vetro,
sarà difficile e farà male,
e il mio pensiero sarà per te.


Non posso dirti nient’altro che GRAZIE…
e scusa, perchè noi adulti dovremmo imparare un po' di più da voi.


CIAO CUCCIOLO MIO….

giovedì 10 luglio 2008

niente male...


"tra palco e realtà" e "balliamo sul mondo"
...
San Siro, 4 luglio 2008


domenica 6 luglio 2008

e devo dirvi che visti da qua, fate sempre la vostra porca figura !


Questo concerto per me è iniziato a febbraio. Già da allora, infatti, percepivo la strana tensione che accompagna eventi come questi; tenendo in mano i biglietti che mesi dopo mi avrebbero permesso di varcare le soglie di San Siro per assistere al concerto di Ligabue, provavo già piccole emozioni, ansia positiva, perchè quel concerto lo aspettavo da tempo e quel giorno, coi biglietti in mano, potevo essere sicura che non me lo sarei persa.

La vita scorre lenta e quasi ti dimentichi di quella data... poi, improvvisamente, mancano pochi giorni e ti sorprendi a dire: "Ehi, ci siamo! E' passato in fretta il tempo!". Un attimo prima eri nel freddo invernale a pensare a come sarebbe stato il tuo primo concerto, vivendo e credendo che il tuo star male non potesse durare sino a quella data, ma un attimo dopo sei alla vigilia del concerto e tu stai peggio di allora. Rabbia, pensieri ... tanti pensieri e l'ultimo è quello di non andarci. L'agitazione ti fa dormire nervosa, triste, tesa. Mi sveglio, vado in ufficio, chiama Monica, agitata per concordare orari ... ed io non esprimo il mio ultimo pensiero. Così sarà Ligabue.

Ore 16.00 Saliamo in macchina
e ci buttiamo nelle misteriose tangenziali che,
in un modo o nell'altro, ti fanno arrivare a San Siro.
Arrivate. Entriamo, finalmente, e senza fretta,
per non bruciare nessun attimo di quella serata.
San Siro è immenso, è gremito, pieno di gente.
Cerchiamo il nostro posto,
secondo anello rosso, settore 246, fila 7 e posto 26.

Sedute al nostro posto.
Mi guardo intorno, un po' incredula, osservo, ...
minuti d'attesa che si consumano tra
l'odore docile di erba
che qualcuno attorno a noi sta rollando
ed ascoltando persone sconosciute,
che fanno sentire la loro voce.

Ci siamo.Camicia nera, jeans neri.
Si comincia con
"Certe notti".

Musica senza interruzioni, in cui ha presentato i nuovi brani e rispolverato alcuni vecchi pezzi. Bella scenografia, grande band, ottimo coordinamento immagini-suoni soprattutto sulle note di " Non è tempo per noi"che è stata cantata a squarciagola da tutto lo stadio mentre sul megaschermo scorrevano gli articoli della costituzione. Credo molto nella musica come veicolo educativo, e visto che c'erano molti giovani spero che Ligabue continui su questa strada.

Il concerto, è finito con il nuovo brano "Buona notte all'Italia" nella cui prefazione ha ricordato di come dobbiamo vivere si in questo nostro Paese non come ‘ospiti’ ma come attori del nostro futuro, e coloro che ci governano, possono dire quel che vogliono, ma NON SIAMO ROBA LORO: l'Italia è di chi la vive non di chi la governa! Lascio Il video del pezzo che ha mandato a casa più di qualcuno con i lucciconi perchè sono sicura che ognuno di noi , guardandolo, troverà in esso un piccolo ricordo e un pensiero.


Due ore e mezza di musica, ottima musica, emozioni, ottime emozioni, Ligabue, San Siro, 65.000 persone... ore 2, stanche ma felici, si ritorna a casa contente di poter dire un giorno:

“2008 IO c’ero“.

Grazie Liga!

giovedì 3 luglio 2008

MOVI ...


Doveva essere la nostra giornata
ci dovevi essere tu
io dovevo stare meglio
invece niente di tutto questo
NIENTE ...
credimi se dico che mi dispiace
e non puoi capire quanto.
E' per te.
MOVI

domenica 29 giugno 2008

Ci sono ...



Non sono latitante eh… è che non ho molto da dire.
Sono in fase silenziosa, causa salute che fa i capricci, la testa che va dove vuole e non riesco ad indirizzare come vorrei…


venerdì 6 giugno 2008

Una rosa a te, Blog...



Hai un blog? e l’indirizzo??" "E' segreto"
Come… metti qualcosa in rete, qualcosa che materialmente è pubblico e consultabile da chiunque… e dici che è segreto??? Ma allora perchè lo fai?


Beh si, per me è segreto. Lontano da chi mi conosce e vive nel mio mondo, visibile a chi non ne fa parte e magari non ha niente di meglio da fare che cliccare sopra questo nome, magari per errore, e incappare in un rebus di parole pensieri ed emozioni.


Perchè lo faccio? per me. Ieri ho letto alcune pagine dei mesi passati, alcune sensazioni che avevo accantonato ma che ritrovo qui. Ho iniziato a sporcare d’inchiostro virtuale questo spazio bianco dopo qualche anno di distruzzione e difficoltà nella mia vita, anni decisivi per i miei cambiamenti e la formazione della mia personalità, anni che mi hanno portata alla resa dei conti… che mi hanno messa davanti alla mia convinzione di essere così tanto forte… e al dover dimostrare a me stessa con i fatti di essere all’altezza di quei fatti. E ce l’ho fatta. Ancora una volta, più forte di prima. Perchè questo spazio rimanga la memoria di una difficile salita ma anche una raccolta di emozioni e anedotti della me che sono diventata. Sicuramente segnata da ciò che mi ha distrutto, con delle ferite ancora da curare, ma sempre con la voglia di ritornare serena, positiva e fiduciosa nel futuro: ce la devo fare.
Questo spazio racchiude date e decisioni, tasselli del mio puzzle che ho inserito alcuni al posto giusto altri che non s'incastrano ancora, piccolo blog, scrigno di pensieri spesso sconnessi, emozioni sfuggenti, parole segrete.

giovedì 5 giugno 2008

Puch...


Oggi secondo prelievo,
fatto da una che poteva andare in stalla
anzichè fare prelievi, che schifo...

Ora dovrei fare tre punture
paura....

mercoledì 4 giugno 2008

Segni sulla pelle...


Dovrei imparare ad urlare,mi hanno detto.
Ho la capacità di tenermi dentro il male,
di farmi gonfiare il petto fino a scoppiare..
ma sempre da sola, sempre senza urlare, sempre in silenzio.
Una canzone di Elisa diceva “piangi lacrime di aria…”
..ah quante ne ho piante io, di lacrime di aria.
Ma mai che io riesca a dire sto male,
mai che chieda un kleenex, mai..
No,non perchè sia o mi senta invincibile,
però è un difetto, credo,
perchè paralizza chi mi sta intorno,
mette una lastra di ghiaccio tra
me e quelli che vorrebbero tendermi la mano.
Non ho intenzione di cambiarlo,
di cambiarmi, di cambiare..
adesso aspetto il tempo che passi..
no ma a chi voglio darla a bere?
Io nemmeno a quella cazzata del tempo ci credo.
Pure se le ferite si chiudono restano ferite,
restano segni sulla pelle e nel cuore di una persona.

Segni sulla pelle si.

martedì 3 giugno 2008

per Clo ...

BRAVISSIMO CLO
hai ballato
da vero
hipp hopp
tvtb