sabato 3 maggio 2008
giovedì 1 maggio 2008
35 ....
Tagliare tutti i miei sbagli,
Cancellare tutto il dolore
Farei in modo di cambiare strada:
Ricaratterizzerei il mio personaggio:
Girerei tante nuove scene ed inserirei nuove persone.
Terrei anche le vecchie però, perché tutte mi hanno dato qualcosa di se.
E spingerei continuamente il Rewind:
Non tutto il film è da buttare.
Soltanto la gran parte di esso.

lunedì 28 aprile 2008
nella posta di un lunedi mattina...
Ma pensa un po'. Il Monte Bianco è cresciuto di due metri. Beato lui.
Escludendo che sia un fatto ormonale,
se no gli spuntavano anche le tette, come la mettiamo?
Dicono che sia un accumulo di ghiaccio.
Ma il pianeta non si stava surriscaldando?
Qui non si capisce più niente.
Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersid'accordo.
Però continuano a trifolarci l'anima co' sta storia delrisparmio dell'energia.
Noi facciamo di tutto:
chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti
e ci facciamo venire la schiuma alla bocca come i dobermann,
le lavatrici le facciamo di notte come i carbonari,
mettiamo le lampadine a basso consumo, che quando le accendi,
per un quarto d'ora, ti sembra di stare in una stalla,
e chiudiamo il frigo, quando ancora abbiamo mezza mano dentro,
a costo di tranciarcela via, per non lasciare il frigo aperto.
Però qualcuno mi deve spiegare, mi deve dare un motivo 1 del perchè,
nelle città, si lasciano interi grattacieli di uffici tutti accesi per tuttala notte,
e nessuno dice nulla.
Non c'è uno che fa un plissè.
Torrioni accesi a giorno. Luminarie da casinò di Las Vegas.
Con un computer ad ogni scrivania, acceso pure quello.
Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci?
E già che ci siamo, a installare le lampadine a basso consumo?
Ci avete fatto venire due lampadari di Murano così,
con le «basso consumo», e poi?
No, perchè io posso anche leggere a letto
solo alla luce del lampione disotto per risparmiare energia,
ma se poi mi sta completamente acceso il grattacielo di fronte mi sento
lievemente presa per il culo.
E i frigoriferi dei supermercati? Ne vogliamo parlare?
Che fa un freddo che neanche in Alaska?
Che se tu passi per il corridoiodegli yogurt,
ti devi mettere il passamontagna e le moffole e
arrivi alla cassa coi baffi pieni di brina?
Non è spreco di energia anche quello?
E' il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo?
Mi chiedo. Che se compri un etto di burro, poi,
per cucinaredevi stirarlo, altrimenti ti tocca tagliarlo con la motosega?
Ci sono frigoriferi da banco lunghi sessanta metri.
All'altezza dei salami ti comincia a colare il naso,
ai latticini hai la punta delle dita blu,
davanti alla pasta per le pizze cominci ad averela broncopleurite,
quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i sintomi del congelamento,
e ti butti sul girarrosto coi polli che sfrigolano,
perchè ti sembra di entrare in una baita al caldo.
Ma mettete una porta a 'sti frigo.
Che consumano un lago artificialedi corrente al giorno.
E i led luminosi che noi dobbiamo spegnere, pena la distruzione del pianeta?
Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala?Noi li spegniamo, sì sì.
Poi andiamo al 'super' e ci sono 42 televisioni accese
che trasmettono tutte lo stesso programma.
Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei?
I casi sono due.
O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite:
il risparmio energetico era una delle solite nostrecazzate,
fate pure quel che volete, usate il laser per tagliare il salmone
e lavatevi i denti nellavasca da bagno!
Luciana Littizzetto
domenica 27 aprile 2008
Pesantezza di troppi giorni.
Un paio di anni fa, quando sono fuggita faticosamente
Ho paura: non voglio ricaderci,
delle mie reazioni, dei miei desideri e dei miei pensieri.
Ma faccio così fatica: tutto mi sembra insostenibile.
Qualsiasi cosa richiede uno sforzo disumano da parte mia.
Alzarmi al mattino è l’azione più dura della giornata:
di notte non dormo, oppure, mi sveglio di continuo.
I sogni sono incubi o semplici trasposizioni di una realtà difficile.
I pensieri sono vortici senza fine nei miei dolori.
Eppure, vorrei stare a letto, almeno per non essere un peso per nessuno.
Soprattutto per me stessa.
Ma devo farlo ed ecco che mi alzo, sveglio Clo facendo finta di nulla,
ci prepariamo e via, di corsa, come sempre...
Ogni minuto si presenta il fantasma di una mia fuga...
...
mercoledì 23 aprile 2008
alla fine sono crollata...
Praticamente tutta sera.
Bastava una parola, un accenno, un’immagine, una smorfia di Clo.
Mi sono sentita stupida e cretina, perché tanto che piango a fare?
Stamattina sono rimasta a letto fino 8.15 non ce la facevo ad alzarmi:
Non io. Non posso. Non posso. Non voglio.
Ma stamattina non sono riuscita.
Il pavimento è stato più freddo del solito:
Ritorno a casa mi sistemo per andare in ufficio,
Prendo la mia parvenza di donna forte e vado .
Cena, doccia, una risata una coccola, e nanna.
E poi il silenzio.
.... dolore
Difronte al male che mi sta divorando,
Stassera mi restano le lacrime, la paura, e l'amarezza.
giovedì 17 aprile 2008
Chi sono oggi...
non ho voglia di respirare,
non ho voglia di niente e nessuno,
non ho voglia di vivere..
momenti critici, pieni di dubbi, di incertezze di niente,
e il niente non porta a niente, scappare non porta a niente..
quindi mi rimane il riflettere,
pensare che di vita ce nè una sola,
e triste o allegra che sia
non si butta via questa vita benedetta.
mercoledì 16 aprile 2008
Un' assenza... dentro

Le giornate così mi inquietano, mi confondono, mi destabilizzano. Piove. Spiove. Le nuvole si diradano. Timidi raggi di sole. Piove ancora. Con il sole. Senza sole.
Ora piove... gocce che si rincorono e mi ritrovo chiusa fra queste mura mentre i pensieri librano in volo... Penso a come la malinconia a volte può essere paragonata alla pioggia... E, nella mia Anima c'è malinconia in questo momento e flash di pensieri mi portano tristezza. Penso. A me. A come sono difficile. Complicata. Irrequieta. Instabile. Il mio cuore sussulta continuamente. E ho sempre il mio livido per le botte prese. Rimango qui. Poca fiducia.
Mi sento stanca. I muscoli del collo tesi e bloccati. Le spalle doloranti. Gli occhi arrossati.
Ho fatto pulizie in taverna. Ho tirato tutto fuori. Quaderni. Fogli scritti. Appunti. Documenti. Lettere. Giornali. Foto. Di tutto. Qualcosa ho buttato. Ho tirato tutto fuori, ho tenuto ogni frammento di me tra le mani, l'ho girato e rigirato tra le mani, e poi ho riposto. Ho rigovernato la confusione. Senza approfondire, perchè alla prima lettura di qualche riga, un dolore e un rifiuto forte.
Mi metto a letto, e arrivo a questi ultimi due anni ... alle persone che hanno attraversato la mia vita, poche ... e nessuna ha continuato a tenermi per mano in questo cammino chiamato vita, alcune sono state rapidi flash, altre sono state presenze in cui ho creduto ma che per un motivo o per un altro hanno preso il volo... ed oggi restano solo dei nomi quasi insignificanti, solo nomi... è un po' triste.
Un' assenza da colmare... devo riprendere la mia strada.
lunedì 14 aprile 2008
Poco da dire ...
torna la malinconia di "non aver vissuto".
Il fine settimana è andato. Scivolato troppo in fretta. Scivolato troppo lento. Ha una doppia valenza. Sorrisi e lacrime trattenute.
martedì 8 aprile 2008
Essere donna ...
Uomini che mentre parli si guardano allo specchio, aggiustano il capello e il doppio petto, che dicono apertamente di essere dei "pirla" con le donne, parlano delle loro fidanzate e amanti, e dall'altra parte donne completamente assenti mentalmente, che si fanno prendere per il culo in maniera così plateale da far venire il mal di stomaco, dignità presa e buttata nel frullatore, donne che accettano tradimenti, accettano un uomo che ha la presunzione di affermare che in caso di reazione di lei, lui le parlerebbe, lei capirebbe e sarebbe tutto a posto.
Così, ieri sera seduta sul mio divano, mi sono chiesta se finiranno mai queste situazioni e la risposta è stata inesorabilmente no e ammetto di essermi vergognata di essere donna quando ho visto che basta così poco per darsi a un uomo.
lunedì 7 aprile 2008
Bravo "Dario"

.............. BRAVO "DARIO"
domenica 6 aprile 2008
Banali tristezze ... ??
E non perchè io sia infelice, anche perchè forse il termine più adatto sarebbe, tendenzialmente triste o per essere più corretti, come si può renderla triste.
Verso sera esco con Clo a fare un po' di spesa, e al ritorno, salendo in macchina
Sono partita, con il primo pensiero 'ma veramente agli uomini piacciono solo donne così?'
Basta poco per rattristire una donna, questo è il punto.
Come quando arrivi di fronte a quella vetrina, vedi quei jeans perfetti, e anche li ti scontri con il cartello pubblicitario, non sai il suo nome, ma lei sta lì, con i capelli al vento, la maglietta corta e quei pantaloni che sembrano disegnati su di lei, praticamente sembra dirti che un pantalone così non può stare male... allora entri, chiedi la taglia, vai nel camerino e provi a infilarli ma non vanno, dici con voce spezzata 'credo mi servirebbe una taglia in più', sbuffi sentendo lei che ti dice che questo modello 'veste stretto' le taglie vestono meno (e qui apro una parentesi: ma se sono state inventate le taglie perchè uno le fa più strette e uno più larghe??? chiusa parentesi), per poi finire con la solita, stronzissima frase: non ce l'ho più la taglia più grande'.
Dopo tutti questi ed altri pensieri, dovuti forse al mezzo busto prorompente dell'Arcuri o molto più probabilmente dall'ovulazione, ho capito che forse davvero una donna è più facile renderla 'infelice' che 'felice'.
sabato 5 aprile 2008
martedì 1 aprile 2008
Casalinghe frustate.... sorrido
- Sai, con mio marito non è che vada poi così male, ma lui è sempre svogliato e soprattutto, ormai, non mi guarda quasi più. Figurati che, quando torna a casa la sera, tutto quello che sa dirmi è: "Aò! Che se magna stasera?"
- Sai, Piera, gli uomini sono tutti un pò uguali, così infantili e prevedibili. Anch'io avevo il tuo problema, ma sono riuscita a risolverlo in un modo semplicissimo...
- Davvero, Fausta? Ma come? Dimmi tutto, che ci voglio provare anch'io!
- Guarda, comprati un completino nero un pò "aggressivo" e soprattutto una maschera nera!
Gli apri la porta vestita così e... l'effetto è assicurato!
- Non mi dire! Basta così poco? Beh, provo... tanto per quello che mi costa...
Dopo una settimana, si rivedono al mercato:
- Allora, Piera, com'è andata? - Vuoi proprio saperlo?
Beh, è tornato... gli ho aperto la porta e lui mi fa:
" A Zorro... che se magna stasera?"

Non si sa mai ...
Niente di niente. Apatia. E tristezza, forse.
Perché la tristezza è un' emozione
ed io non sono sicura di poterle provare.
Non più, almeno.
Sono qui. Piena di domande, piena di speranze....
Niente in mano.
Solo più punti interrogativi, solo più disillusioni, solo più voglie insoddisfatte.
E poi niente. Inseguire il bagliore. Illudersi di vederlo.
Scambiare una semplice stella per una cometa
ed esprimere un desiderio che, quindi, non si realizzerà mai.
Bagliori su bagliori, stelle su stelle, desideri su desideri irrealizzati.
E allora chissà. Chissà quando vedrò davvero una cometa e se la riconoscerò.
Si dice sempre la Si riconosce....
Io invece non riconosco mai un ca........ No.
Ci credo, chiudo gli occhi, esprimo il desiderio
illudendomi che si concretizzi da un momento all'altro davanti ai miei occhi.
Aspetto. Aspetto e aspetto ancora.
Finché quei momenti non diventano minuti,
quei minuti non diventano ore,
ore diventano giorni,
i giorni settimane,
le settimane mesi.
E allora capisco che qualcosa non deve andare.
O la mia stella cadente era in sciopero oppure non era una stella cadente.
Era solo un luccichio . Eh si, a volte il bagliore inganna.
Vediamo una luce e crediamo che sia lei la soluzione.
Eppure le cose più belle e più autentiche brillano meno.
I diamanti brillano meno di uno specchio. Eppure sono più preziosi.
Forse non devo cercare più il luccichio, ma la concretezza. Devo.
Ma poi magari così perderò una stella cometa, quella vera.
E allora cosa? Guardare il cielo aspettando una stella?
Oppure guardare a terra perché altrimenti si rischia di inciampare?
A volte si inciampa pur guardando a terra.
A volte non si vedono le stelle pur fissando il cielo.
Perché le cose arrivano quando meno credi.
Però io credo che non sia possibile credere meno di quanto ci credo io.
Perché a furia di aspettare mi comincio a chiedere
se qualcuno non mi abbia lanciato un "salta il turno"
e quindi la mia partita non sia mai cominciata.
Infondo cos'è il destino? Un po' come una partita a carte.
E chi non dice che noi non siamo noi le carte?
Forse il mio giocatore è sfortunato e non riesce a trovare la combinazione vincente.
Forse la prossima mano andrà meglio.
Si, certo. Ancora forse. Ancora aspettiamo.
Ancora guardiamo un po' in cielo, un po' a terra, non si sa mai.
giovedì 27 marzo 2008
Amore e sesso...
Ritorno ...
Non scarico stassera i miei giorni di sole al mare, lo farò domani.

Così come "mi piace" e "non mi piace", la notte,
Allo stesso tempo so di non doverti dare tante spiegazioni,
mercoledì 19 marzo 2008
Andata...

Sono persa, distratta, rapita. Da mille cose. Da mille pensieri.
Partenza 09.40
Auguri papà...
Ai padri di figli lontani.
A quelli che presto lo diventeranno.
A quelli che lo sono stati.
Al mio ...... che nella sua "burberità"
Un bel giorno...
e un bel giorno manderesti tutti a fanc...
per poi sparire..con
la goccia che ha toccato terra..
domenica 16 marzo 2008
Fine settiamana...
Metto i pensiere, e il mio cuore a riposo per un po’,
Ascolto, guardo, e immagino...
Per poi ritrovare, lunedi,
sabato 15 marzo 2008
Che "show" ...
Io dico che la classe e l'intelligenza si vede anche dal chiamare idiota e imbecille chi ha differenti idee politiche da te.
Lascio il mio pensiero giusto per la strage di leggerezza che gira, e mi sto chiedendo cosa avete visto negli ultimi due anni. Evidentemente per farvi cambiare idea bisognerebbe che qualcuno vi facesse del male fisico e magari godreste come ricci.
Quello che è passato dal Governo Prodi sono 2 anni di insuccessi. Se siete ancora così tanti Voi che chiamate "imbecille"mi chiedo se avete vissuto in un altro paese o ha ascoltato telegiornali e letto gionali diversi da quelli che ho ascoltato e letto io. Per quanto riguarda le leggi basta chiedere alla gente comune delle tasse che oggi sono non soltanto aumentate ma raggiungono un costo elevtissimo e la gente non solo non riesce ad arrivare a fine mese ma non può nemmeno essere sicura di uscire nel proprio paese... ci ritroviamo a vivere in Italia con un alto tasso di criminali che non vengono più rinchiusi nei carceri ma lasciati in libertà, ecc...
Non mastico politica con piacere, giusto il minimo per capire dove stiamo, e voterò la destra semplicemente perchè:
1)L' 80% degli italiani (quasi tutti i nostri genitori) hanno una casa di proprietà e per il Centro Sinistra avere una casa a famiglia vuole dire essere ricchi!!! Ci ritroveremo in ben poco tempo tutti poveri... PENSATE AI VOSTRI INTERESSI!!!!! E poi vorrei ancora sapere le soluzioni per NOI BAMBOCCIONI????
2)Bisogna Fare a tutti i costi la TAV e le grandi infrastrutture, ma con gente che pensa solo a mantenere le poltrone è difficile trovare nel PD chi si prenderà la briga!!!
3)NAPOLI grida aiuto e Prodi cosa ha fatto??? ha messo un commissario speciale che abbiamo pagato per 6 mesi e non ha risolto niente....e ora dov'è finito PRODI??? A Sciare!!!
4)L'imposizione fiscale negli ultimi due Anni è arrivato a massimi storici!! 44% di ritenute....MOSTRUOSO!!!!! +2 punti % in due anni su Belsusconi!! se non ricordo male con Berlusconi ci siamo lamentati di 30/50 € di più in busta paga al mese.... BEI TEMPI!!!
5)Il 75% delle persone che erano nello scorso DISTRUTTIVO governo, compresi tutti i ministri, ora si propongono come la soluzione ai problemi, CHE HAN CREATO LORO!!!
Ci sarebbero altre decine di motivi per NON VOTARE PD...
L'unica cosa importante è, comunque uno la può pensare, ANDARE A VOTARE senza fare troppi show. Punto.
venerdì 14 marzo 2008
Sospensione ...

Non ho molto da dire. Silenziosa qui come nella vita di tutti i giorni. Una me taciturna a cui non sono abituata, che fatico a comprendere. Una me distratta, che non sa bene da che parte guardare. Che non riesce a godersi i piccoli attimi di gioia di ogni giorno. Che salta per un nonnulla. Che aggredisce pure senza un motivo palese. Che raramente la mattina si guarda allo specchio e alla ricerca di quella scintilla in fondo agli occhi e il suo sorriso spavaldo sulle labbra.
Mi dispiace “vedermi” così. Nonostante i bei discorsi, le belle parole e le buone intenzioni. Da domani andrà meglio .. forse. E' questo quello che continuo a ripetermi. Il fatto è che finchè non mi “sistemo” un po’ meglio a livello personale, rimarrò ossessionata dalle mie paure, dal nervoso, dalle perplessità, e non riuscirò a pensare a molto altro. Non sono mai stata brava a portare avanti più cose per volta, ed ancor più a tenere separati i problemi da ciò che invece “funziona”.
Non riesco nemmeno a piangere quando ne avrei bisogno, quando sento il magone in gola e il pizzichio agli occhi. Sono rari i momenti in cui riesco a lasciarmi alle spalle le preoccupazioni - in fin dei conti normali e più che giustificate - di chi sta tentando di superare un malessere, sento il peso di questo disagio fisico, nel mio quotidiano, e diventa di giorno in giorno più gravoso.
credi.un.po’.di.più.
mercoledì 12 marzo 2008
Capita all'improvviso
Capita all'improvviso
che mi scoppi in mente
come quando arriva l'inverno e non sei pronta
come quando a Maggio hai una voglia improvvisa di andare al mare
arrivi e ti appropri della mia mente
come quella canzone che al momento meno giusto viene trasmessa proprio li..
proprio a quell'ora quando è forte il mio pensiero..
Arrivi nella mia testa e giri giri giri..
perdo l'equilibrio e divento per ore intere irrazionale..
la ragione mi abbandona
mi abbandona la voglia di amare
di comprendere
di andare oltre il rispetto
e poi
mi cullo nel mio letto...
e li nessuno può raggiungermi.
Irraggiungibile e inafferabile
come quel sogno proibito
come quel desiderio spento
come quella voglia folle..
Capita all'improvviso
che vacillo
che sforo
che sento dentro quel calore li..
quello che non ha bisogno di parole per essere spiegato
quello che se mi leggo negli occhi..
ho il codice per decifrarlo..
Mi perdo..e mi ritrovo.
mi smarrisco e mi riprendo.
mi assopisco e mi risveglio..
e mai..dico mai
passa questo senso di equilibrio precario..
equilibrio perso..
all'improvviso.
... riflessioni febbrili e di ripresa
Sputare fuori il veleno, la rabbia. E poi placarsi. Respirare. Dimenticare. E' questo che desidero. Inspirare. Espirare. Inspirare. Anestetizzarmi. Dimenticare. Annullare il dolore. Azzerarlo.
Chiudere gli occhi. Per un minuto. Forse più. Perdere il senso del tempo che scorre. Non ha importanza il tempo, non ne ha mai. Ho ne ha troppa. Che tutto passa. Tutto scorre. Tutto si allontana. I ricordi si affievoliscono. Sempre. Il dolore torna, a volte, come quando cambia il tempo, come quelle vecchie ferite che pulsano nei giorni che precedono la pioggia. Certi ricordi dolorosi ti fanno compagnia. Non si può dimenticare. Superare. Oltrepassare. Questo ha senso. E sorridere. Che piove, si. Ma si sa. Non può piovere per sempre.
lunedì 10 marzo 2008
sabato 8 marzo 2008
DONNE ...

le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono chiedendo migliori condizioni di lavoro. Lo sciopero durò alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte dell'opificio e imprigionò le scioperanti nella fabbrica alla quale venne appiccato il fuoco. Le 129 operaie morirono, arse dalle fiamme.
Fu Rosa Luxemburg a proporre, in ricordo della tragedia, la data dell'8 marzo come giornata di lotta internazionale.
Ricordiamoci che l'8 marzo è una grande festa,
da ricordare non solo in quel giorno,
Può controllare guai, può portare carichi pesanti.
venerdì 7 marzo 2008
Un pensiero ricorrente...
rispondo
un "pronto"
non riconosciuto
....
poi
il tuo "ciao sono W"
il mio "ciao"
il tuo "tutto bene?"
il mio "sss i"
con una esse un po' lunga, che tu senti al volo
quindi
mi dici
"mi hai detto un si, non troppo..."
un mio sorriso tra i denti
e una vibrazione dentro
il tuo "dai ...."
e non ricordo le parole dopo
Hai una gran forza,
colgo questa sensazione
questo attimo...
Grazie W
giovedì 6 marzo 2008
Proposta indecente ....
come un film che merita di essere rivisto come pochi,
"ti ho mai detto che ti amo?"
"no"
"ti amo"
"quanto?"
"per sempre"
qui la storia è intrigante con un Robert Redford
affascinante,
dolce nella parte,
carismatico..
i soldi poi alla fine non contano se ti manca la felicità
però!!!
mi chiedo quante donne avrebbero accettato una serata così?
l'elicottero che ti porta sulla barca,
le stelle che stavano a guardare,
l'abito nuovo e lui che con le sue labbra gli sfioravano il viso...
e il milione di dollari?
mercoledì 5 marzo 2008
Altre certe notti ...

Ci sono notti di risvegli improvvisi.
Di buio attorno. Di gelo nelle ossa.
Notti di silenzio.
Nelle orecchie solo il respiro corto e affannoso.
Sono quelle notti in cui, nella quiete addormentata di una casa,
certi pensieri si risvegliano con violenza.
E tutta la precarietà di questa vita ti crolla addosso.
Non le hai le risposte. Non le sai trovare. Non le puoi cercare.
Sono quelle notti in cui il cuore preme contro la cassa toracica.
Come se volesse fuggire. Scappare. Non sentire.
Nella stanza un forte dolore.
Lì da sempre. Da sempre. Da troppo.
Una macchia che non va via.
Sono notti di qualche anno fa. Diverse. Ma uguali.
Le stesse notti di incubi. Diversi. Eppure uguali.
Lo stesso veleno che scorre nel sangue.
Lo stesso desiderio di un sonno sereno. Che non c'è.
lunedì 3 marzo 2008
Ancora io ...

Vorrei poter dire qualcosa.
Poter trovare le parole.
Poter trovare sfogo ai miei pensieri.
Ma niente.
Black out.
Ferma perché se mi avvicinassi anche solo un po'
la distanza sarebbe troppo breve.
Ferma ad osservare un'ombra che c'è dentro di me .
"Mi sento sconfitta in una gara in cui non ho chiesto di partecipare.
Perché il pensiero per questa persona? Perchè non mi lascia questo pensiero?
Non è un mio pensiero. No"
Ma non trovo niente, non trovo risposta.
Pensieri che galoppano e la paura che
si possano sentire anche da fuori.
E allora qualcosa non deve funzionare in me.
"Che rabbia incontenibile. Ho il cuore nero."
NON MI RICONOSCO.
E' tutt'altro che semplice.
Ti ho sempre visto lontano, e lo sei.
Ti ho sempre rispettato e ora non lo sto facendo.
Ti ho sempre visto così chiaro ma mai esplicito.
Ti ho visto e guardato in viso e non dimentico la tua espressione.
Ti ho nei miei pensieri, presente ma sfuggente come è giusto che sia.
Ti penso e non mi sembra il caso.
Non posso che restare immobile.
Vorrei poter cancellare ciò che penso.
Restare qui, a cercare quel solito spiraglio.
A cercare qualsiasi cosa mi faccia ritovare me stessa.
Qualsiasi cosa mi faccia riconoscere.
Qualsiasi cosa mi smuovi finalmente da quel limbo.
Volere. Dovere. Cuore. Testa. Sbagliato. Giusto.
Ciò che sento. Ciò che sono.
Ancora io. Piena di dubbi e di perché. Piena di paure e dolori.
Ancora io. Che aspetto. Che resto ferma ancora .... ancora,
non si sa mai.
glitter-graphics.com
sabato 1 marzo 2008
Semaforo rosso
Una vita troppo frenetica: all’interno della mia testa c’è troppo traffico.
Sto cominciando a fare fatica a seguire tutto:
persone, cose, parole, passeggiano, si fermano, scalpitano,
chiacchierano, ripartono; pensieri, problemi, riflessioni,
incazzature, salgono e scendono dai treni, si scambiano i binari,
ripartono, scendono alla stazione, biglietto, biglietteria chiusa,
multa, si riparte; soluzioni: semaforo rosso.
Devo riorganizzare le risorse: un vigile, un controllore,
un bigliettaio e, soprattutto, una guardia del corpo/buttafuori:
che cacciasse tutti fuori dalla mia testa. 
Mamy
Paura...
la paura di perdere un affetto caro
la paura di non avere tempo
la paura di non farcela
e la realtà da rosicchiare fin che posso.
Il tempo scorre ...
Clo ha già 6 anni e sino a 7 anni fa la mia vita era diversa.
Potrei dire che sino a sette anni fa non mi mancava nulla
ma non è nemmeno così
mancava Clo...
La bellezza era tutta nella consapevolezza.
Un trascorrere sereno e tranquillo...
Poi la vita..il destino o chissacchè hanno deciso altro per me.
Ed io ho non ho avuto scelta.
Anzi una cosa sola l'ho scelta..
Fare la mamma.
In ogni respiro.
Proprio come te mamma,
che ancora oggi respiri con noi,
un rapporto a volte conflittuale,
sicuramente dovuto a delle mancanze
avute a suo tempo verso di te,
e in questi due giorni la paura
di questo inesorabile tempo...
ti ringrazio oggi..e sempre
di esserci, e di darmi tutto ciò che
mi riesci a dare, vorrei sapertelo dire
con queste parole, ma non riesco...
accetta i miei gesti.
Mi hai insegnato l'amore, la sincerità e l'onesta.
Qualcuno un giorno mi ha chiamata guerriera.
Eccomi senza armi.
Eccomi piccola ed immensa.Forte e fragile.
Ti voglio bene ... capiscimi, come solo una mamma può capire.
Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio, o il destino o chissachè
che nessuno te lo spiega perchè sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
che la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo,
la tua ruota girerà sopra il giorno di dolore che uno ha
Quando indietro non si torna, quando l'hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vorrà dire vivere
te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà sopra
il giorno di dolore che uno ha
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno semrpe merda resterà
riconoscerai l'odore perchè questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede il tuo tempo crescerà
sopra il giorno di dolore che uno ha. 

























