sabato 2 febbraio 2008

Comunicare..... è difficile

Stanatte sono stata male, ..... un male fisico ed oggi rifletto anche su questo star male, sono con Clo a girare uno spot, diversa gente, ma io mi sento come ovattata nei miei pensieri, poche parole, ascolto, ......

mi è rimasta una malinconia strisciante ai bordi di questa vita dove mi rifugio, solitaria a riflettere e comunicare con il silenzio perchè è difficile farlo con le persone, che ti vivono intorno, che vivono in questa vita che risucchia ogni calore e ogni contatto.
Nell' era della comunicazione, da internet al digitale terrestre, comunicare con il nostro vicino di casa sembra diventare la cosa più difficile. Comunicare agli altri le nostre debolezze, parlare per risolvere una crisi, trovare le parole per comunicare un disagio, è diventata un'impresa ardua.
Eppure sono le parole il nostro grande dono. Sono le parole che compongono le canzoni, che raccontano le fiabe, che fanno compagnia quando c'è troppo silenzio. Oggi le parole si affacciano dai computer, rimbalzano dai satelliti, sono un messaggio sul nostro telefonino, passano dappettutto, così diventano un linguaggio, una nuova lingua per un mondo che cambia mentre noi stiamo cambiando, sempre più vicino mentre noi ci stiamo allontanando.

Però oggi va un po' meglio....




venerdì 1 febbraio 2008

Caos non calmo ...

Stamattina, quando mi sono svegliata,
ho subito capito che le cose non andavano tanto bene.
Negli ultimi giorni ho respirato, troppo stress. So come sono fatta.

Almeno un po’ l’ho imparato in tutti questi anni di convivenza con me stessa.
Accumulo stress, imbarco malumore.
Poi, quando raggiungo un certo punto di saturazione, esplodo.
La diga cede. Gli effetti possono essere devastanti.
Oggi ero arrivata esattamente a questo punto.

La sensazione la riconosco e vedevo tutti i sintomi.
Umore nero. Senso di inadeguatezza. Groppo in gola.
Lacrime che continuano a scivolare giù senza alcun freno
e senza alcun motivo apparente. Neanche un’ombra di ottimismo.
Nessuno spiraglio di luce.

Mi siedo, per terra vicino a un calorifero che mi scalda la schiena e aspetto...
Che cosa esattamente non lo so.
La gola è secca, le parole sfuggono, i pensieri si perdono.


Sono io sbagliata...
Non comprendo il mondo e la gente,
e mi sorge il dubbio che l’aliena su questa terra sono proprio io.
Come se fra me e il resto del mondo, fra me e le persone,

ci fosse sempre e comunque un muro invalicabile.
Qualcosa che forse ho costruito proprio io,
senza volerlo o comunque inconsciamente.
Il risultato è la totale incapacità di comunicare e fare capire.

Fare capire chi sono veramente, come vivo, cosa voglio.
E’ come allungare le mani tutto intorno e non trovare niente.


E' chiara la confusione
quella si.



mercoledì 30 gennaio 2008

tempo così ...


A volte non si ha neanche la voglia di spiegare...
di capire, di mostrarsi, di guardare fuori...
Resto con me stessa, nell'infinito della mia essenza,
pervasa da questa sofferenza che scava solchi profondi....
da queste lacrime che erano rinchiuse in questi occhi ...
E che ora cercano sollievo, liberazione, buio... e silenzio
e questo silenzio che grida dentro mi frantuma.


Oggi lacrime ...


Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca,

che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare,

allora non c'è verso di spiaccicare una sola parola,

non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro,

ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio

di quelle stupide lacrime. Maledizione.

Con tutto quello che uno vorrebbe dire...

E invece niente, non esce fuori niente.

Si può essere fatti peggio di così?


* Baricco*

sabato 26 gennaio 2008

bilancio settimanale

Non è stata la settimana che volevo, questa.
Non lo è stata a livello di emozioni, di sensazioni, di tempo passato, di presenza.....
Non c'è stato niente. Non sono nè triste, nè felice.
Mi sento semplicemente vuota, rotta,
spezzata in due.
Non ho la voglia di affrontare alcun tipo di situazione,
momenti che si lasciano vivere così,
giusto perchè il tempo scorre via inesorabile.
Dovevo concentrarmi su di me e non l'ho fatto.

missing ....


SOLO POCO POCO

Vago all’interno della mia testa da talmente tanto tempo,
nel buio dei miei pensieri,
alla ricerca di una soluzione a tutto il mio non star bene,
che oggi nemmeno il sole mi ha colto come un miracolo.

C'era la nebbia stamattina, oggi, qui nella provincia di Cremona.
Non si vedeva nulla, goccioline ovunque...
Ma poi in tarda mattinata arriva il sole, e il sole è un inganno.
Talmente luminoso che ti fa credere ti possa scaldare.

In questo periodo, no, non scalda nemmeno lui. Apro le finestre ogni mattina, chiudo nuovamente le ante ogni sera, ma non saprei dire se siano giornate serene, variabili o nuvolose.

Ho pareti spesse nella testa e non riesco a guardarvi attraverso.

giovedì 24 gennaio 2008

... giorni così


giorni un po’ così .. altalenanti.
In realtà è tutto un periodo che si sta rivelando tale.
Ci sono giorni in cui il buonumore mi abbandona,
così come la fiducia nel domani, nelle mie capacità,
giorni in cui mi sento discretamente infallibile,
e questi giorni invece in cui il malumore la fa da padrone,
in cui tutte le certezze del giorno prima possono essere messe in discussione,
dove non sono più sicura di niente
e nemmeno mi va di guardare al di là del mio naso,
dove non riesco a pensare nemmeno ai programmi del giorno dopo,
tanto mi sento stanca e svuotata dentro.
I contorni delle cose sfumano
e tutto ciò che puoi fare non lo fai ....
c'è una strada ma non la percorri...
Io oggi.

mercoledì 23 gennaio 2008

Orazioni S. Brigida



Io amo Te
Tu ami Me
Egli ama Noi
Noi amiamo Lui


Non tutte le domande hanno una risposta.
Non si può dare a tutto una spiegazione razionale.
Siamo umani.Siamo fragili.Siamo liberi.Siamo a volte sciocchi.
Ma siamo, Esistiamo,viviamo! Credere a Dio non è un obbligo.
Credere a Dio è un dono!
E come tutti i doni si ha la libertà di poter scegliere se accettarlo o no.
Io lo accetto e ci provo Flo.

Hai un momento Dio?

Ciao Dio, lo sai che non sono mai riuscita a parlare bene con te attraverso le preghiere scritte da altre persone. Ti chiedo ancora scusa per questo tono confidenziale, ma mi permetto di pensare a te come ad un amico. Mi hai aiutato inspiegabilmente tante volte, e tante volte sono venuta a cercarti anche solo per salutarti e dirti che ti penso. Oggi è una giornata strana, e, come tante altre giornate strane della mia vita, mi ritrovo a riflettere su tutte le cose di questo mondo che proprio non mi vanno giù. Quelli che lavorano ufficialmente per te continuano a dirmi che tutto fa parte del tuo progetto e che, anche se noi umani non possiamo capirlo, per tutto c'è una spiegazione. Io però non riesco proprio a rassegnarmi a tante sofferenze; sono rimaste poche cose giuste. Quale scopo può esserci nell' abusare in ogni modo di un bambino? Quale scopo può esserci nella fame che costringe alla morte prematura ancora milioni di persone? Quale giustizia finale può esserci nelle sofferenze fisiche e psicologiche che attanagliano il mondo? Perchè non sono in grado di fare qualcosa per tutta questa gente che soffre? Sono 2000 anni che non ti fai vivo beh, forse Ghandi, Papa Giovanni Paolo 2° e Madre Teresa ci hanno ricordato che il tuo potere è grande e che ogni essere umano può essere grande nel tuo Nome, ma sento la tua mancanza! Ti vedo in ogni fiore, in ogni sorriso ed in ogni tramonto, ma proprio non riesco a vederti accanto a tutti i soldati che muoiono in guerra, nelle carceri o negli ospedali. Magari ci sei, ma non riesco a vederti. Perchè, semplicemente, non punisci i cattivi ed aiuti i buoni? E' così che dovrebbe funzionare. Invece, ogni giorno, vedo i buoni soffrire, morire, subire ingiustizie, ed i cattivi avanzare, sorridere, diventare ricchi e vivere bene. I buoni non si difendono ed i cattivi li massacrano, ogni santo giorno. In fondo, nella storia, sono stati i malvagi ad andare aventi, sempre. A partire da Caino. E non venirmi a dire che gli ultimi saranno i primi! Ci sarebbe così tanto da fare…con il tuo intervento repentino l’Eden tornerebbe ad esistere!Dici che non ce lo meritiamo?Almeno rendilo possibile a chi lo merita, perché, ne sono sicura, qualcuno così deve pur esserci al mondo. E poi, non ti irrita vedere gli uomini che si ammazzano nel tuo Nome? Non ti disturba vedere il Clero accecato dal potere? Trovi gratificante sentire giovani ragazzi definirsi atei? No, non è possibile, perché se siamo fatti a tua immagine e somiglianza un minimo di senso della giustizia umana devi pur averla…anche se le cose divine sono molto più elevate; a volte per spiccare il volo bisogna prima imparare a camminare.Vorrei avere una Fede così grande da raggiungere quel senso di rassegnazione che vedo negli occhi di chi crede in te ciecamente,ma è davvero questo che vuoi? Rassegnazione a tante schifezze perché poi,in Paradiso,tutto sarà corretto? Scusami mio caro Dio per lo sfogo tanto amaro,ma è difficile vivere. Sò che quando dico cose giuste mi ascolti e che quando invece vaneggio mi lasci stare…in fondo hai oceani di preghiere da ascoltare!La mia preghiera di oggi è questa:ascolta ed esaudisci sempre le preghiere dei giusti!E perdona le pecorelle smarrite che credono di poter insegnare a Te cosa è giusto.

lunedì 21 gennaio 2008

... il giorno in piu

"La vita non è ciò che ci accade,
ma ciò che facciamo con ciò che ci accade"
"Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti"


"Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto (magari non da soli)... Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano 'l'appuntamento'. Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un'altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. L'amore, l'amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza: questo romanzo ha gli ingredienti e il gusto delle pagine più riuscite di Fabio Volo. La prova esaltante di un talento narrativo che ha raggiunto la maturità senza perdere un briciolo di freschezza."

"... Michela da troppo tempo indossava la mia curiosità."

".... L'odore della sua pelle mi ha fatto venire un'erezione al cuore. Mentre facevo l'amore con lei ho pensato che avrei voluto fare solo quello nella vita. Starle addosso il più possibile."
"Rimanere nel letto a fare l'amore con lei e ridere, è vita pura.."

domenica 20 gennaio 2008

"La vita dovrebbe essere vissuta al contrario"



Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo,
e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale
e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene
e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione
e te la godi al meglio.
Col passare del tempo le tue forze aumentano,
il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da
sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso
e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,
senza alcun tipo di obblighi e responsabilità,
finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo,
ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno,
in un posto riscaldato con room service e tanto affetto,
senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!

di Woody Allen

sabato 19 gennaio 2008

Palline colorate...


Una bella scena! Non mi riferisco al fatto in sè perchè ognuno ha le sue idee, piuttosto l'ho trovato uno spettacolo molto suggestivo! 500.000 sfere che rimbalzano colorando l'ampia scalinata di Trinità dei Monti. Colori che si mescolano e rotolano fermandosi nella bellissima piazza di Spagna. La scena l'ho gustata soltanto dal TG, ma penso che chi si trovasse lì si sarà veramente sentito travolgere dalle sfumature!! Autore di questo show, G. Cecchini,(già conosciuto per aver colorato di rosso l'acqua della fontana di Trevi) dice di presentare "operazioni artistiche per documentare con l'arte i problemi che abbiamo in Italia"... un gesto dimostrativo, che è stato una metafora delle tante "palle" che, vengono raccontate ogni giorno agli italiani.... Che dire, in effetti in questi anni grigi, in cui tutto va a rotoli, lui, se non altro, ha dato un po' di colore... Ogni giorno c'è una notizia diversa, ma mai che ci porti un sorriso... sempre aumento dei prezzi per ogni cosa, crisi in politica, cronache nere, emergenza di qua, soccorsi di là...
Questa è stata la sua libertà di potersi esprimere seguita da un fermo.

giovedì 17 gennaio 2008

Flo ...

Questa foto mi ha tolto il respiro per qualche secondo,
sono rimasta a guardarla per diverso tempo,
pensando...... pesando...
Flo abita li
quella è la sua casa
quelle luci accese, rendono viva quest'immagine,
poche parole e molto silenzio.

mercoledì 16 gennaio 2008

... il sole aiuta


Oggi giorno usciamo il mattino per andare a combattere non a lavorare,
giornataccia in ufficio, sommersa da carte, carte e carte, si lavora veramente male.
Burocrazia che cambia di giorno in giorno, clienti che non pagano,
e che ti prendono in giro, non viene più riconosciuto il lavoratore onesto,
..... dove andremo a finire ???


Pero devo essere positiva, Elena mi ripete che quest'anno è l'anno del Toro,
e che sssono io ???
Toro, quindi crediamoci e facciamo, si si ..... devo fare fare fare
Oggi c'è un bellissimo sole e aiuta,
aiuta a togliere un po' di tristezza, solo per la sua luce, ... bello,
cielo azzzzurrrroooooo e sole, però devo darmi da fare,
si, perchè solo il sole non è che cambia,
difronte a questa vita sempre imprevedibile
vorrei poter comprare una vocale, sbirciare la soluzione,
magari diventerebbe più semplice,
magari riuscirei a capire che consonante chiedere,
magari questa benedetta fortuna girerebbe verso di me,
magari riuscirei a vincere questa mano.

....... leggendo

"Lui" per me è come la corda del funambolo: quando sono felice ci danzo sopra con un ombrellino colorato, e quando sono triste mi ci aggrappo. Siamo anche stati insieme, appena ci siamo conosciuti, ma come coppia non eravamo un gran chè. Non funzioniamo in quel ruolo, ma ci siamo trovati ad essere grandi amici. Io e "Lui" siamo la prova che esiste l'amicizia tra uomo e donna. Dopo aver fatto l'amore, però. In realtà credo che saremmo riusciti ugualmente a essere amici anche senza averlo fatto, ma così è tutto più chiaro. Sappiamo che tra me e lui quel tipo di rapporto non funziona. Come amici, invece, ci regaliamo emozioni indimenticabili e amore puro. "Lui" , è una persona che amo. Non è stato nemmeno così male stare con lui.............

Al mio piccolo grande amore ...


Stassera Clo mi ha dato questo biglietto,
dicendomi di scriverne uno a lui....

inevitabile la lacrimuccia.... piccolo.

Claudio sei un bambino speciale,
la tua mamma è molto contenta di te,
sei il mio piccolo grande amore e ti
voglio un gran bene. Un baciotto Clo

La tua mamy ...... Vivy

martedì 15 gennaio 2008

PIOGGIA dentro ...



Che tristezza. Oggi piove.
Fosse almeno una pioggia intensa,vigorosa;
di quella pioggia che trascina tutto via,che purifica.
No, l'acqua è sottile e rarefatta,
ti increspa i capelli bagnandoli appena,mi rende nervosa.
C'è stato un tempo in cui amavo le giornate così malinconiche.
Era un periodo della mia vita in cui amavo tutto,
ero aperta alla vita, mi emozionavo per poco.
Anche una giornata uggiosa aveva un non so che di romantico.
Oggi invece percepisco soltanto malinconia e voglia di sole.
Quest'inverno mi sembra non finire mai,
forse perché lo sento dentro di me
un po' come la strega bianca del Le Cronache di Narnia.
Vivo un momento difficile abbastanza da mettermi tristezza
ma non abbastanza complicato da darmi la spinta adrenalinica di andare avanti;
proprio come questa pioggerellina nebbiosa.
Non riesco a vedere la mia destinazione.
Ultimamente faccio anche dei brutti sogni, a volte mi sveglio spaventata,
con una grande paura ma a ben vedere la mia vita non è così disastrosa,
anzi, è migliorata molto negli ultimi tempi.
Non riesco a capirmi. Non riesco a "fare" e mi arrabbio con me stessa,
conscia del fatto che molta gente non ha neanche un millesimo di quello che ho io:
un lavoro, una casa, un bel bimbo, una famiglia che mi vuole bene sì, sono un ingrata,
e sento questa pioggia dentro, la sento .....

Uff... domani è un altro giorno e si vedrà. Grazie Rossella.

venerdì 11 gennaio 2008

AUTOSTIMA FEMMINILE ...



AUTOSTIMA FEMMINILE

Si si si ... ci vuole ... mi ci vuole

alla faccia di quei tipi di uomini li

verooooooo ???????!!!!!


a noi che siamo e sappiamo essere
a noi che non restiamo calve.
Abbiamo un giorno internazionale
e un altro nazionale.
Possiamo usare sia il color rosa che l’azzurro.
Sappiamo con certezza che nostro figlio è nostro.
Abbiamo la priorità nei naufragi.
Non paghiamo il conto.
Siamo i primi ostaggi ad essere liberati.
Se veniamo tradite, siamo vittime.
Se tradiamo, loro sono cornuti.
Possiamo dormire con un’amica senza
passare per omosessuali.


Possiamo prestare attenzione a più cose alla volta.
La Moglie dell’ambasciatore, è l’ambasciatrice;
il marito dell’ambasciatrice, chi è?
La Moglie del presidente è la Prima dama:

il marito della presidentessa, chi è?
Se decidiamo di fare lavori maschili, siamo pionere;
Se un uomo decide di fare lavori femminili, è un finocchio.
E PER ULTIMO:
Facciamo tuuuuuutto quello che fa l’uomo,
E CON CON I TACCHI ALTI…!!!



mercoledì 9 gennaio 2008

Ti sono mancato un po?


Eppure c'è chi continua a sostenere che,
questo del virtuale, sia un mondo vuoto,
dove ciò che regna è solo l'illusione di costruire rapporti umani,
ma che a guardare bene, alla fine, tra le mani non c'è nulla.

"Eppure a guardar bene"...
Già, eppure a guardar bene...
Non si può essere così superficiali nel giudicare una situazione
quando la si vive dal di fuori,
il mondo virtuale non è solo questo,
anzi non è questo.

Un messaggio di un amico in viaggio
fa nascere questo post,
"ti sono mancato un po'.... "
e da qui nasce la mia riflessione:

una persona a cui non ho stretto la mano,
una persona che non mi sono trovata davanti,
una persona con cui non ho chiaccherato guardandola negli occhi,
e per questo deve essere considerato un rapporto virtuale.

Abbiamo parlato di vita,
di quella reale, di sogni, di disagi, di mancanze e anche di piccole gioie,
ma sembra che questo non possa vincere un aperitivo seduti l'uno difronte all'altro.
Rapporti, pochi, che si stringono con persone che diventano care,
quanto quelle che appartengono al nostro mondo reale.
E le loro parole?
Che confortano, che ti strappano una risata, che a volte ti mancano,
che ti fanno capire tutto e niente, che toccano, ma non come una stretta di mano,
toccano dentro, arrivano all'anima dove oggi poche sanno arrivarci.

Io lo vivo come un girotondo di attimi veri,
veri quanto la vita che, ogni giorno, mi vivo....



sabato 5 gennaio 2008

NEVE ....



Stamattina Claudio,
aprendo gli occhi,
ancora mezzo addormentato dice:
"mamma... c'è ancora la neve ????"...
aveva paura che si sciogliesse prima del suo risveglio,
come è capitato qualche volta in passato.
Io, inizio a frenare quella sua voglia di correre fuori
con una decina di " prima devi ... "
alla fine è corso in giardino
io ho finito di riordinare,
e quando sono riuscita ad uscire per andare al lavoro,
solo allora ho ricordato.....
non ho potuto fare a meno di fermarmi, un attimo,
respirare e guardare con occhi grandi come da bambina,
ho batutto i piedi in terra, la neve, presente, ho sorriso,
ho camminato piano e mi sono avviata a lavoro,
con calma, anche se era tardi,
e Claudio che non ha smesso un attimo di toccarla, lanciarla.... buttarsi.

Camminavo guardandomi intorno,
anche se faccio sempre la stessa strada,
ma quel bianco sembra dare un altra dimensione,
che riesci a vivere solo se ti fermi un attimo,
lasci la macchina in box, e ci cammini dentro,
niente macchina, niente pareti, nessuna finestra...
guardare tutto intorno,
le case soffici e bianche con i camini che fumano,
il cielo che culla,
il bianco della neve e il rosso delle guance di Clo,

quella gioia naturale di bimbo,
che ho ricordato in questa camminata,
... ne è passato di tempo..
e mi rendo conto di quanto era bello,
che il tempo passa veloce come la neve che si scioglie...
sono riuscita a sentirmi ancora in quel modo
con la voglia di rifare tutto da capo.
Poi arriva la sera,
ormai non fa nemmeno freddo.
La neve porta con se una temperatura particolare.....
essere tornati grandi




e aspettare questa notte
che non è scura come le altre notti,
...in questa stanza
dove è tutto cosi silenzioso,
così immobile
rimangono i pensieri che colmano questi spazi vuoti...
restano i sogni e le emozioni...
queste emozioni evanescenti...
ma non per questo meno intense di quelle che si cercano nella realtà.






venerdì 4 gennaio 2008

Doveva essere un' autostrada.....


Partenza per il rientro da Menton alle ore 13.30
arrivo alle 21.10 ... si, con una sosta di 20 minuti.
Una neve preannunciata..... e questo è stato il risultato delle
autostrade, qualcosa di assurdo, questo è uno
dei tanti "non servizi" che ci vengono offerti.
Sono stanchissima e amareggiata, vado a nanna notte.

lunedì 31 dicembre 2007


Preparativi, aspettative, promesse, propositi...
Ogni anno finisce ed inizia sempre così:
voglia di cambiare, voglia di qualcosa di buono, di nuovo.
Basta sbagli, basta lacrime.
Anno nuovo, vita nuova, Si, si dice sempre così ..
Il problema è che tra dire e fare, direbbe un vecchio detto,
c'è di mezzo il mare.
Un anno nuovo di zecca davanti e
mi prende subito questa voglia di promesse tra me e me;
Correre nei cuori che sto abitando e
fare uno scatto indietro verso quelli che ho abitato.
Fare il non fatto. Gridare il non detto.
A volte manca il coraggio.
Ora non devo farmelo mancare.
A volte c'è troppo orgoglio.
Ora devo metterlo sotto i piedi e correre.
Sciogliere i nodi in gola e partire da zero.
Domani si riparte.

2008

Leggeri.
Senza arretrati, senza rimpianti.
Solo ricordi.
Punto e a capo.

Oggi,
Parto per Menton,
iniziare da quel lungo mare,
con l'essenziale
un bicchiere e uno spumante
brindando e spaccando il calice
difronte a quel mare, che sa, che ha visto....

Buon anno a tutti.

mercoledì 26 dicembre 2007

Sono, provo e vivo dentro...


Ci sono parole che mi rimangono incastrate a metà tra la gola e la pancia.
Ci sono lacrime che non hanno il coraggio di rigarmi le guance e rimangono là,immobili e silenti dietro ai miei occhi.
Ci sono emozioni che sgorgano fuori dal mio cuore ,che non riesce più a contenerle,e si arrestano nella mente troppo ragionevole per lasciarle andare oltre.
C'è l'amore che non voglio più dare,l'amore che ricevo e non voglio,l'amore che vorrei e che non ho.
C'è la solitudine ed il piacere di assaporarla a dispetto di tutto quello che mi gira vorticoso intorno.
C'è la quiete di sapere che tutto và esattamente come deve andare perchè Qualcuno, lassù sopra le nuvole, mi guarda e mi accarezza con un potere che percepisco.
Ci sono ricordi che bruciano come ferite cosparse di sale ed altri assopiti in attesa di travolgermi rievocati da un nome o da un profumo.
Ci sono foto scattate col cuorei, espressioni ed attimi di vita che ho amato, dalle quali a volte mi lascio avvolgere l'anima, sapendo di poterle rivedere soltanto io, con gli occhi del passato.

Tutto quello che sono,che provo e che vivo davvero è dentro.

Buon Natale ...


Lucine ed alberi di natale. Pacchetti dalle carte variopinte e paesaggi innevati.
Richieste di solidarietà e voglia di fare qualcosa in più per gli altri.
Famiglie intorno ad un tavolo imbandito e bicchieri traboccanti di spumante.
Panettone e cioccolatini.

Eppure , si percepisce una strisciante malinconia che avvolge la maggior parte delle persone. Sono in moltissimi, ormai, quelli che dichiarano di detestare il Natale.

Dentro ognuno di noi è presente il senso del Natale:

la rinascita di Dio sulla terra, il ritorno della speranza, l'unione delle famiglie, il desiderio di un futuro migliore, il saper offrire un po' della nostra fortuna a chi di fortuna ne ha avuta pochissima.
Poi ci scontriamo con la realtà del consumismo
a tutti i costi e ci sentiamo inadeguati...
e scatta l'insoddisfazione.

La Fede è fuori moda...ed il bambino Gesù,
nato in una stalla, nella miseria, nella solitudine di una grotta
lontana dal resto del mondo è stato prontamente sostituito
da un paffuto babbo natale coperto di velluto e carico di regali!
Allora via!! Dobbiamo essere belli, ben vestiti,

con molti soldi che possano dimostrare agli altri la nostra improvvisa generosità,
pranzi esagerati, addobbi vistosissimi, pupazzi appesi alle finestre....
ma,a questo punto, per festeggiare cosa?

Chi non crede in Dio dovrebbe astenersi dal festeggiare la nascita di un falegname,

sarebbe assurdo!

Torniamo a fare il presepe, vero simbolo di ciò che significa il Natale,

torniamo a spiegare ai bambini che il più bel dono è fare del bene agli altri,
torniamo a parlare e riscoprirci vicini intorno alla tavola del 25 dicembre.
Diffondiamo amore ,iniziando dal Natale ma continuando tutto l'anno.
Non è buonismo.
E' l'unico modo che abbiamo per tornare ad assaporare

la vera magia del Natale ed essere felici.
Auguri a tutti, perchè insieme possiamo riscoprire almeno un pizzico di quella magia.


BUON NATALE

lunedì 24 dicembre 2007

Qualche risata...


E su dai che quattro risate me le sono fatte
caruccio, leggero e simpatico...
lei veramente bella
Pieraccioni con sta parlata che ti fa impazziiii
e Garko che è un gran pezzo d'homo,
e che ve lo dico a faaa.
Bello !!!

mercoledì 19 dicembre 2007

Danko


E' una notte insonne, piene di pena,
intinta di un dolore che resta e che assale le spalle.
Non posso sentirmi serena,
non so che tempo è quello che sto vivendo,
riconosco un dolore in questi due occhi.

Due occhi che fanno male,
molto male
un dolore chiaro e profondo ...
un rapporto che è finito
e qualcuno che soffre di più.

Sono passati nove anni,
e oggi scattando queste foto
è stato inevitabile pensare
alla parola che spesso si pronuncia
"passerà"

DANKO
è toccato anche a te
il dolore di una separazione
che tocca a molti bimbi ...
a te non è toccato di meno.
Errori di adulti
spesso egoisti
e che pur riconoscendo
le proprie mancanze
rimangono a guardare,
versando lacrime notturne
di cui tu non te ne fai nulla.

Che cosa passerà ???

Nei tuoi occhi il tempo sembra si sia fermato,
fermato, si... cosa e come passerà.
Passa tutto,
si affievolisce il ricordo,
si sente anche la vita che scorre,
e che non basta, non basta ancora,
perché c'è ancora da raschiare con la pialla della nostalgia,
una ferita copiosamente aperta.
Qualcuno rimanga a vegliare il mio sonno,
contemplando un piccolo miracolo
"passerà",

come l'inverno, come la fatica, come l'assenza, come la notte ...

"passerà".


"Di stazione in stazione e di porta in porta
e di pioggia in pioggia e di dolore in dolore,
il dolore passerà"


lunedì 17 dicembre 2007

E natale sia.....


E' nella natura umana desiderare che le cose vadano come vorremmo.
Purtroppo i nostri desideri, le nostre aspettative non sempre sono premiate ...

Il mio modo è piccolo....
il mio bambino, il mio lavoro, pochi amici ...
Questo "anno" sta per finire
(nessun fatto così grave)
va via avvolto di nebbia ...
quasi in silenzio...
lasciandomi pochi passi compiuti,
un po' d'ombra ... e
malinconia sui vetri appannati dell'anima.


Un'altro Natale è arrivato
Natale svuotato, corroso... consumato
Natale storia e attesa...
leggenda, favola, tradizione...
Dio che si fa uomo.


NATALE...
Ho bisogno di quell'amore,
non fatto solo di parole
di sentimento incostante...
voglio sentire la forza di quel Bimbo,
che non è giudice ma amico,
non è padrone ma servo
non è pretesa ma proposta.


IO
la mia voglia di vivere
la mia dignità
e il mio poco coraggio,
prove continue da superare,
sconfitte e vittorie,
ma Mai arresa.

La vita mi ha anche regalato doni
che non si possono comprare
che non hanno un prezzo,
che hanno saputo colorare un po'
questa mia vita,
sorrisi, risate, voglia di amare,
ricerca,

dice "amicizia"

per tutto questo non mi tiro indietro...

e allora, NATALE SIA..................

giovedì 13 dicembre 2007

Una risata in questa giornata...

Non ho mai capito perché le necessità sessuali degliuomini e delle donne
siano così differenti fra loro...
Non ho mai capito tutte quelle cose che le donne provengono da Venere
e gli uomini da Marte.
E non ho mai capito perché gli uomini pensano con la testa
mentre le donne con il cuore.

Però... Una notte mia moglie ed io siamo andati a letto.
Abbiamo cominciato ad accarezzarci, massaggiarci, bacinietc, etc...
La questione è che io ero già pronto, ma proprio in quel momento lei mi >
dice: > 'Adesso non ne ho voglia, amore mio. Voglio solo che miabbracci' >
Ed io esclamo: 'CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE???????????????' >
Al che mi dice le parole magiche di tutte le donne:
Non sai connetterti, con le mie necessità emotive di donna'.
Che cazzate... Il punto finale è che quella sera non ci sarebbe stata nessuna lotta.
Ho messo a posto gli olii afrodisiaci,
ho spento lecandele,
ho tolto il disco di Baglioni (in quei momenti funziona quasi sempre)
ho spento lo stereo ed ho rimesso in frigo lo champagne.
Sono andato a farmi una doccia fredda per vedere se potevocalmare i bollori
e mi sono messo a guardare Discovery Channel
a tutto volume per non fare dormire la figlia di mia suocera...
Dopo un pò mi sono addormentato.
Il giorno dopo siamo andati al centro commerciale
e mi sono messo a guardare orologi mentre lei
si provava tre modellicarissimi di Armani.
Come tutte le donne non sapeva decidersi,
così le ho detto di prenderli tutti e tre.
A questo punto mi ha detto che le sarebbero servite delle scarpe nuove
da mettere con i nuovi vestiti 350 euro al paio.
Le ho detto che andava bene.
Di lì siamo andati nella sezione casual
dalla quale hapreso un piumino ed
una borsa di Luis Vuitton.
Era così emozionata!
Credo pensasse che fossi diventato pazzo,
ma ad ogni modo le ha prese lo stesso.
Mi ha messo, quindi, alla prova chiedendomi un gonnellino corto da tennis.
Non sa neanche correre, figuriamoci giocare a Tennis.
E' rimasta scioccata quando le ho detto di comprare tutto ciò che voleva.
Era così eccitata sessualmente dopo tutto questo,
ed ha cominciato a chiamarmi con tutti i nomignoli
più affettuosi e stupidi che le donne usano.
'Cucciolone mio', 'Topolino amoroso' e così via.
Siamo andati alla cassa a pagare.
E' stato qui che, essendoci solo una persona prima di noi, le ho detto:
"No amore mio, credo che in questo momento non ho voglia di comprare tutto questo..."
Se aveste potuto vederle la faccia...
è diventata pallida quando le ho detto:
'Voglio solo che mi abbracci'.
Sembrava quasi che stesse per svenire,
le si è paralizzatala parte sinistra del corpo,
le è venuto un tic nervoso all'occhio.
A questo punto le ho detto:
'Non sai connetterti con le mie necessità finanziarie di uomo'.
Agli uomini perché si facciano una risata
Alle donne perché capiscano cosa si prova

martedì 11 dicembre 2007

Caro Babbo Natale ...


Caro Babbo Natale,

forse non ti ho mai scritto nemmeno da bambina e, ad essere sincera, non sono una che chiede, ma oggi ho pensato che dovrei ricominciare a sognare, i sogni aiutano a vivere meglio - così qualcuno ha detto- ed io devo ricominciare a vivere.

Sono cresciuta, ho capito che le cose più importanti della vita sono senza prezzo e che , se si vuole, si possono donare e ricevere tutto l'anno, non solo a Natale. Quest'anno ho deciso di scriverti, un po' per nostalgia di "credere", un po' perché mi sono accorta di non capire bene cosa desidero davvero. Voglio che questa lettera mi aiuti a guardarmi dentro, e non ti chiederò tutto quello che ognuno di noi sente di dover chiedere(la pace nel mondo,la giustizia,il pane per i poveri) ma qualcosa proprio per me, nel mio piccolo mondo quotidiano:
Vorrei essere una mamma più sorridente, anche meno forte ma con qualche sorriso in più da regalare al mio piccolo ometto .... credo abbia visto troppe lacrime e sinceramente sono un po' stanca di questa malinconia;

Vorrei essere amica, conoscere l'amicizia, accarezzare ed essere accarezzata, sorridere e piangere con un amico;

Vorrei poter ricevere lo spirito giusto per affrontare tutte quelle situazioni che sto trascinando da anni, rimando sempre, di giorno in giorno, settimana in settimana, anno in anno; mi darebbe leggerezza.

Vorrei che mi regalassi più energia mentale, per poter cogliere le mie profondità ... ma non solo quelle negative, anche quelle positive, che ci sono .... si

Vorrei avere la comprensione di chi mi sta vicino, non la "compassione" e nello stesso tempo vorrei comprendere meglio anchio ognuno di loro;

Dammi la forza di riuscire finalmente a diventare la persona che voglio essere: profonda, altruista, coraggiosa, aperta, spontanea, vera... e che abbia la forza sempre e comunque di farsi rispettare.

Infine vorrei trovare sotto l'albero l'equilibrio che ho sempre cercato e in un certo senso avuto, non solo quello psicologico, ma anche quello fisico.... EQUILIBRIO.

questa è la mia lettera aperta a Babbo Natale, e se tutto è possibile nei sogni....
....che sogno sia!



P.S. Caro Babbo Natale,tanti auguri anche a te!!

sabato 8 dicembre 2007

Giù...

Non lo so.
Ancora dubbi.Ancora punti interrogativi. Ancora incertezze. Ancora io.

Con qualche sogno in meno e qualche delusione in più.
Ancora io. Con meno voglia e con qualche lacrima in più.
Ancora io. Io e nessun altro.
Nemmeno più le ombre mi fanno compagnia.
Nemmeno più il buio mi fa paura. Forse me ne faccio io da sola.
Non lo so. E forse non voglio nemmeno saperlo. A volte non serve.

Nemmeno a me che cerco sempre tutti i perché. A volte non hanno senso.
A volte le risposte sono chiare anche quando non ti vengono date. A volte i fatti contano più delle parole. Altre volte ancora le parole contano più dei fatti.
Ed io?




Io voglio sempre entrambi. Voglio sempre il nero o il bianco.
Tutto o niente.
Ma non sempre funziona così. Non ora,almeno.
E allora devo solo "fare".
Devo solo mettere un punto.

Sono giù..... Giù in un burrone. E non so come salire, o forse non voglio farlo.

Infondo qui non ci sono pericoli.
Non posso cadere ancora più giù.
Non posso più farmi male. Sono al sicuro. Perché salire?
Per cadere ancora?No,grazie.
Nessun rischio. E nessuna conseguenza.
Il discorso fila.
Spesso il burrone diventa anche accogliente.

Spesso però diventa stretto.
Io, non mi muovo. Non ce la faccio. Non ci riesco.




mercoledì 5 dicembre 2007

Solito punto...

Ed ecco che puntualmente ritorna questo periodo...
periodo dove ti vedi li, sempre al solito punto,
dove vorresti gridare al mondo il tuo malessere interiore...
quel malessere che mi fa sopravvivere e non mi fa agire...
si, non riesco a fare...
e allora vado avanti con il mio bagaglio di sofferenze
sperando che un giorno anche io abbia la mia fetta di felicita'....
se esiste come l'amore o se e' solo un'utopia
che ci fa credere in qualcosa.
Quando ero piccola sognavo il mio principe...
in pochi hanno indossato il mantello azzurro
ma alla fine ti accorgi che
tutta l'esistenza si basa solo sulle falsita' e le bugie...
Ricominciare a credere è veramente difficile.

sabato 1 dicembre 2007

Il coraggio di essere coraggiosi....


Ieri sera sono stata alla presentazione di questo libro
"Il coraggio di essere coraggiosi"
- diventare grandi senza fare i FURBI e senza sentirsi STUPIDI per questo-

Domenico Barillà.
Che dire ... come sempre una grande persona,
che fa qualcosa concretamente,
in questa società dove in molti lamentiamo una vita che rotola
ma la lascimo rotolare
pensando che qualcun altro "farà".

Lui Fa'

Ed oggi ha fatto
un libro per i nostri bambini,
che li vuole aiutare ad avere un coraggio nuovo
un coraggio a portata di mano
appoggiato sullo scaffale piu basso della dispensa
avere la
capacità di accettare l' insuccesso,
di riprovarci sempre e comunque,
di chiedere aiuto per superare
i propri sensi di
inadeguatezza
ma
anche offrirne a chi ne ha bisogno.


Prima di dormire
io e Clo lo abbiamo letto insieme,
poi il mattino seguente, lui
prima di scendere è anadato a ceracre il libro
e l' ha portato in salotto
ho visto che se lo risfogliava....
... così gli ho chiesto cosa stava facendo
e lui mi ha detto che lo voleva rileggere.

Abbiamo deciso che ne porterà una copia
da regalare alla sua classe,
certi di fare un buon regalo a questi bambini
che hanno appena iniziato la loro vita insieme.

1° Elementare