domenica 23 settembre 2007

Sensazione di un sabato sera ...


Ci sono sensazioni prepotenti che puoi viverle cento volte
eppure hanno sempre uno stupore sfrenato,
una meraviglia gioiosa, una sorpresa che sembra sempre la prima.
Mi ripeto sempre di non porre limiti al mio autentico modo di essere ...
poi quando si tratta di avvicinarmi al fuoco
torno sempre a ripensare alle volte in cui mi ha fatto male ...
e rinuncio a ritentare anche se conservo in me ricordi ancora vivi.
E basta un odore per creare un gran caos ...
Basta una risata, ...
Basta una canzone, ...
a farti "rivedere" mille fotogrammi di attimi vissuti su quelle note.
Basta uno sguardo per decretare un pericolo imminente,
un desiderio covato ma mai ascoltato.
Basta un abbraccio, di cui non si può fare a meno ad azzerare ogni difesa.
Quanto la razionalità può limitare, arginare, modificare
ciò che è il nostro inconscio a partorire?
Credo ben poco ...
Allora forse sarebbe bene arrendersi.
Partita vinta a tavolino.
Vivi ciò che la vita ti propone.
Fino in fondo.
Raccogli anche le briciole.
Assapora ogni boccone.
Ed esulta.

Questo è ... si proprio questo ... Vy lo sai, lo senti, fallo !!

lunedì 17 settembre 2007

Tu che sai guardare da lontano....


Buonanotte a te,
che sai guardare da lontano
e vedi meglio di molti che stanno vicini,
buona notte a te che sei alla ricerca
ma che non cerchi....


Forse il nostro è un mondo fatto di parole sperate e confidenze intuite,
di sintonia così potente da essere disarmante e di comune modo di vedere.
Ma capita anche, di non essere pronti nello stesso momento
di star male a tal punto da
evitare qualcosa che ti potrebbe far bene
e chissà.... forse è un treno passato
di quelli che ti dicono che hai perso
e che non passerà più
o forse era solo un treno sbagliato...
o che ripasserà,
sempre con lo stesso "carrellista".

Buona notte a te che sai guardare da lontano.

domenica 16 settembre 2007

La vita che non ho.....


Mi aggrappo alla vita,
e a ciò che non ho.
Non voglio pensare al passato, nè al domani.
Penso al mio presente.
Penso alle persone autentiche alle quali accarezzare l'anima.
Penso all'affetto intorno a me.
Non voglio sentirmi circondata da fantasmi pronti a tradirmi
e scomparire alla prima occasione.
Perchè spesso mi lascio invadere dagli spasmi di certe emozioni.
La vita è una giostra che gira, ed io ora non voglio scendere.
Sento le mie lacrime scendere
e sento fredde le dita delle mie mani, mentre le asciugo.
Qui dentro, ora, c'è solo tempesta.
Sto male.... ESC

Ecco..
Vorrei partire.
Andare in un posto lontano e divertirmi.
Fare cazzate di notte in giro per i locali,
presentarmi con un nome diverso dal mio,
conoscere gente e farci l'amore ,
spudoratamente...tanto chissenefrega...
Voglio sentire le emozioni sulla pelle. La vita dentro.
Fare l'alba tutte le notti
e ammirare l'orizzonte opaco diventare rosa pian piano.
Ubriacarmi di vita.
La vita mi attraversa il corpo, l'anima...
per rifugiarsi in un luogo sconfinato...
Lì ci sei tu, io.
Lì le nostre anime prendono il tè e parlano
diventando complici...
..... La vita che non ho

mercoledì 12 settembre 2007

Nessuno è esente dal dolore...

Ci sono diversi modi di comunicarlo...
forse è più semplice farlo con quelli semplici, piccoli...
ma il grande dolore è indicibile...non è quantificabile...
Con un dolore dentro e le lacrime agli occhi si può scrivere ....
ma in un oceano di dolore anche il più grande scrittore ammutolisce...
Oggi non so dare voce al mio dolore...
Preme dentro e riesco solo a guardare il cielo...
affinché non faccia scendere lacrime
sul volto di mio figlio...
perché le mie dita...i miei baci...il mio amore

oggi non basterebbero ad ascigarle.

Quando riuscirò racconterò il mio dolore di oggi..... il mio 11 settembre.

martedì 11 settembre 2007

" .... il primo giorno a scuola"


Parole
come se non ci fosse nulla prima appaiono,
forti, chiare, burrascose, tenui e imponenti.
Nella stessa misura.

Porto Claudio a scuola, mi guardo intorno,
un nuvolo di genitori e figli, mamme che le
vedi un attimo e sembrano perfette.
Ed io mi sento occasionale. Accidentalmente mamma.
Non so se Clo sia fortunato ad avere me come mamma,
certamente io lo sono ad avere lui come figlio.

L'ingresso della scuola ed i suoi corridoi sanno di
sguardi di bimbi, di tutti i bimbi che ci sono passati,
sanno di primo e di ultimo giorno di scuola.
Hanno questo opaco sentore, non importa che siano
pitturate di fresco. Certi aloni non si possono togliere.

Pavimenti lucidi, invitanti per delle corse
rubate ad un qualunque regolamento.
E' tutto di nuovo pronto..... e mio figlio è lì seduto,
con la sua curiosità, pare avere il mondo in tasca,
un mondo su misura, in cui il 10 settembre è solo il
suo primo giorno di scuola e null'altro.

Mamme e papà, sorrisi e sguardi umidi.

Occhi lucidi, i miei.....
Lo vedo li. Seduto al suo posto.
Perfetto nella sua assoluta unicità e imperfezione.
Camicia azzurra scozzese con bottoncini rossi.
Sguardo complice, e atteggiamento d'attesa.

Uscendo riguardo le pareti..., quell'ingresso,
che sicuramente vedrà anche
qualche sua corsa rubata,
qualche rimprovero di maestra,
qualche pagina di quadernone da non dimenticare,
qualche sorriso e qualche timore .....
e da oggi ci sarà anche il suo sguardo.

Clo
E' squillata la tua prima campanella e ora avrai un
mondo fatto di lettere e parole, ordinate in un quadernone,
a quadretti grandi, con molti disegni colorati.
Non voglio essere la mamma che sta dietro a tutto,
vorrei entrare nei pensieri che tu vorrai scambiare con me.
Non voglio tessere il filo delle tue giornate,
piuttosto colorarle insieme,
trovando nuovi modi di sentirsi provvisoriamente parte di tutto.

Questa voglio essere con te,
una che non gioca al tuo posto, ma che ti osserva,
e ride con risate simili,
e piange con le stesse lacrime.

Giorni a pastello e gomme profumate.

domenica 9 settembre 2007

venerdì 7 settembre 2007

.... una frase


" Dio mi ha dato tutto, e se anche si prende tutto.... va bene, siamo pari"



una frase che mi è rimasta dentro,
una frase che non capisco se
può essere pronunciata da tutti
o se è di pochi,
parole che mi hanno toccato
le avrei volute mie
e che per un attimo mi hanno
fatta sentire piccola piccola.

Una frase che scorre nella mia mente,
parole di un uomo che oggi se ne è andato
un pezzetto d'Italia
L. Pavarotti.

Non sono un amante della musica lirica
ma non è necessario amare qualcuno
per non restare indifferenti alla sua morte,
una frase
si una grande frase.

Forse da pochi o forse da tutti.





lunedì 3 settembre 2007

è di nuovo settembre....



Sembra sia passato solo un soffio di vento dall'ultimo settembre.
E invece è un anno che è volato via...ed è di nuovo settembre,
con la sua aria fresca e il suo venticello pungente
a ricordare che è ormai tempo di fare ordine nella mente,
ritrovare la concentrazione in tutto,
fare nuovi buoni propositi e ripartire col lavoro
e tutto quello che abbiamo lasciato in sospeso.

Io grandi cambiamenti non ne vedo,
ed è forse questo a farmi avvertire una strana stanchezza
che mi toglie persino le parole dalla bocca e la voglia di scrivere.

Bisogna sempre ricominciare in qualche modo.
E' da un po' che io sono ferma
e più passa il tempo più questo mi fa sentire spenta.
Tutto è cambiamento. Io non sono esattamente quella di ieri.
Ma il tempo che passa non equivale sempre ad una crescita.
Certo è facile dire soltanto...ok da oggi si cambia!
L' idea stessa del cambiamento spaventa quasi sempre
perché mette in ballo le nostre certezze
e ci fa temere di sbagliare direzione.
Ma stare fermi non ci aiuta di certo.
E più si rimane fermi, più risulta difficile e faticoso rimettersi in moto.
A stare fermi si rischia di perdere il senso della vita oltre che se stessi.

..... E' uno spreco sostare troppo .....


sabato 1 settembre 2007

R I T R O V A R M I ...

Non ho nulla da dire, oggi,
a dire il vero sono giorni che

non ho voglia di parlare.
Forse non ce n'è bisogno,
a che serve del resto?

Cerco di ritrovarmi
tra il niente e la vita,
tra le ombre del buio
e le timide stelle,
sulla linea di un tramonto
e lo sbadiglio del mattino.
Cambiamenti e affanni
gioie e malinconie,
sterzate e deragliamenti,
emozioni traballanti
tra i neuroni tesi..
Voglia di gridare
e di riabbracciarmi..
un pò..solo un pò..
per ritrovare la voglia di essere..

Giocare con un sogno,

guardare la vita..
e sostare sul silenzio..
E ritrovarmi ancora..
nel respiro del vento,
tra le onde della confusione
io..ancora..per essere oggi
o forse solo sembrare...

venerdì 31 agosto 2007

Rientro a metà

Sono ancora avvolta in quel limbo che è tipico del ritorno dalle vacanze.
Quella sensazione ibrida di non appartenenza a nulla,
in cui ancora si respira il beneficio dei giorni di riposo,
ma si avverte l'ansia della ripresa del lavoro.
Si vorrebbe prolungare all'infinito questo stato di dolce far niente,
e così facendo, senza accorgersene,
si cerca di recuperare energie per il rientro effettivo alla normalità.
Questo dolce far niente è sempre accompagnato dalle mie vecchie malinconie,
e sembra che ci sia sempre un'amarezza in più,
un dolore, un'angoscia quasi.
Il senso della vita che va,
che passa e spesso riserva momenti davvero difficili,
che passano anche loro, ma tu non stai comunque bene.
Un malessere che non capiscono
ma che c'è.

mercoledì 29 agosto 2007

Una data ....

Una data, un compleanno
che non ci sarà più,
come non ci sarà più una figura,
.............. solo
domande che rimarranno senza risposta,
ma che io non smetto di farmi.

Una vita che occorre comunque abbracciare
essere più forti della voglia di lasciarsi andare,

un bimbo che cresce e che è da crescere....

Riflettere su come il destino sia sempre in agguato,
capace di infliggere colpi terribili,
e di come ognuno di noi sia così stolto da non riuscire

ad assaporare appieno i tanti momenti belli,
quelli che molto spesso sfuggono perché normali,
ma quanta gioia può esserci in quella normalità.
Anche un rientro dalle ferie,
un ritorno al lavoro,
se si ha la fortuna di poter contare sulla salute e sugli affetti veri,
vanno vissuti con gioia,
con allegria,
con entusiasmo.


Basta lasciar correre un attimo,
solo un attimo il pensiero a realtà così duramente colpite dalla vita,
per poter ritrovare la voglia di un sorriso,
anche nella monotona normalità dei nostri giorni.

sabato 25 agosto 2007

Tu che non ci sei



Cena a casa mia, .......
serata di chiacchere e risate
serenità e spensieratezza in una sera senza stelle,
e dove la notte mi ha accolta "sola",
come sola mi sono sentita io........

una buia notte
accompagnata solo dal canto di un grillo.

Avrei voluto qualcuno accanto a me,
si, ..... qualcuno .....

ed era da molto che non sentivo questo
desiderio in me.

Voglia di te che non ci sei.




giovedì 23 agosto 2007

Quando sei di battiti scomposti ..
quando i pensieri li senti impazziti
Quando rimani congelata ..
nonostante le emozioni si scontrano tra sè
Non hai che da chiamare il silenzio così da prendere le distanze
Per poter raggrupparti nella sanità degli sguardi che si sviano dal sole
Non hai altro che prendertela con te stessa ..
per come prendi le cose
Per come le vivi ..
ma quella morsa che stringe non lascia pace ..
Avrebbe bisogno di essere attorniata .. circondata .. afferrata ..
Presa per mano e leggermente sfiorata .. in un soffiante volo delicato ..
Cosa rende un anima Arrendevole ..
solo un vento davvero denso e interessato ..
Solo Occhi che Vedono Sentono e Guardano

Io ce la voglio fare....



mercoledì 22 agosto 2007

Caro amico ..... "mio"

Ciao Grande, ti scrivo questa lettera per provare a spiegare l'animo di noi donne.
Un'impresa ardua, ma la intraprendo comunque perchè desidero che tu mi capisca.
A volte risultiamo sciocche, con tutte le nostre paure, le piccole sofferenze, le manie che ci portiamo dietro. Agli occhi degli uomini possiamo sembrare un misto di superficialità e profondità immensa. E lo siamo, non desidero negarlo, ma desidero spiegare il perchè a volte siamo così insicure, così bigonose di piccoli segni d'amore e fragili, terribilmente fragili.Le nostre lacrime spesso non sono un'arma per farvi male, sono solo il segno di un piccolo disagio interiore, di un piccolo motto d'anima che in quel momento ci travolge, che ci scatena le paure, i fantasmi del passato, le sofferenze più profonde.Non piangiamo per hobby, e non vogliamo col nostro pianto farvi sentire inadeguati o imbarazzati, non vogliamo punirvi anzi, con le lacrime spesso cerchiamo comprensione, affetto, il calore di un abbraccio ed una piccola rassicurazione.Il perchè a volte abbiamo bisogno di questi gesti, è che a differenza degli uomini, che spesso danno per scontati i sentimenti, noi donne abbiamo la necessità in alcuni momenti, di sentire quanto forte è il vostro sentimento per noi. Ciò non vuol dire mettervi alla prova, ma rendervi partecipi di un nostro bisogno, così come ci chiedete di fare per altre cose più concrete.Non serve altro che un abbraccio, un bacio e il calore del vostro corpo accanto a nostro per farci sentire più sicure, più amate.A volte, lo so amico mio, il momento sembrerebbe quello meno opportuno, ma per noi questi segni d'affetto sono intrattenibili come uno starnuto o uno sbadiglio.Possiamo soffocarli, certo, ma prima o poi verranno a galla, e lo faremo presente con qualche moina o dichiarandolo apertamente, solo perchè vogliamo sentirci ripetere che siamo importanti per voi. Perciò "Grande", se anche il momento sembra quello meno adatto, non posso fare a meno di esporti certi bisogni del mio animo, e te li servo su un piatto d'argento, anche se a volte sono le quattro di notte e domani tu lavori. E credimi, a volte basterebbe una coccola, una piccola sciocca frase per riappacificarmi con le mie paure, coi miei bisogni.E non saltare a conclusioni affrettate, non è tutto semplice e lineare come pensi tu uomo, almeno non dentro il cuore e la testa di una donna.Se ti chiedo di essere sincero è perchè so quando "non dici". E' difficile da capire perchè realmente le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte, ma se facciamo un passo ciascuno verso l'altro, le differenze saranno sicuramente più stimolanti che di ostacolo.Ti voglio bene testina, anche quando a volte sembra che parliamo due lingue diverse!E perdonami, per le volte in cui non ho voluto io capire i tuoi bisogni, per le volte in cui forse, ho messo i miei davanti ai tuoi chiedendo quando non era il momento. Ma noi donne...... siamo così... dolcemente complicate...

QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO
Ci fanno compagnia certe lettera d'amore
parole che restano con noi,
e non andiamo via ma nascondiamo del dolore
che scivola, lo sentiremo poi,
abbiamo troppa fantasia,
e se diciamo una bugiaè una mancata verità
che prima o poi succederà
cambia il vento ma noi no e se ci trasformiamo un po'
è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare
a stare con noi.
Siamo così
è difficile spiegare certe giornate amare,
lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,ma non saremo stanche
neanche quando ti diremo ancora un altro "si".
In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine che tornano,
ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più se c'è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no e se ci confondiamo un po'
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
ancora con noi.....
Siamo così,dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose portaci delle rose nuove cose
e ti diremo ancora un altro "si".
E' difficile spiegarecerte giornate amare, lascia stare,
tanto ci potrai trovare qui,con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si"

domenica 19 agosto 2007

Ritorno.... se non in volo

Tanti pensieri in queste vacanze, senza un blog su cui scaricare..... forse è stato meglio così, e raccolgo solo l'ultimo pensiero dove in una notte di agosto ho guardato il mare ancora una volta da sola e non ho potuto che pensare a storie di vita, di cose che ti cambiano , che arrivano improvvise, e un giorno ti ritrovi con una vita completamente diversa.
Io non sono mai stata una che si butta, una che fa scelte senza pensarci troppo, una che si adatta facilmente.


Forse ci penso troppo alle cose, forse a volte basterebbe viverle.
Mi rendo conto di come a volte riesco a crearmi dei problemi.
In fondo se non ci pensi troppo è tutto più facile.
Non mi riferisco a qualcosa in particolare, ma alla mia vita in generale, ho sempre pensato che l'organizzazione e il controllo assicurassero una buona riuscita.
A volte mi sono solo ritrovata con un'amara delusione.
Non programmare significa dare spazio a più alternative, e scegliere quella che ci va meglio.
Le cose belle che mi sono accadute non le ho mai previste, eppure sono belle ugualmente.
Sento che prefissarmi degli obbiettivi troppo rigidi mi mette in difficoltà.
Mi mette ansia.
Anche l'ordine in cui vorrei che accadessero mi costringe in una prigione di vetro, da dove la vita la vedi ma non la vivi.
A volte mi sento abbastanza grande da affrontare ogni scalino senza nemmeno guardarlo, altre volte mi basta un "no" di qualcuno da sentirmi tremare le gambe.
Ho un cordone ombelicale che ha il vizio di attaccarsi a chiunque si senta in diritto di indicarmi la strada.
Ho voglia di dire no.
Ho voglia di dire come la penso.
Ho voglia di non dire niente.
Ho voglia di far finta che non conto altro che io e chi amo.
Ho voglia di darmi una spinta, non ho più voglia di pogrammare , contare, decidere, ho voglia di vivere, fancendo solo quello che voglio.

giovedì 2 agosto 2007

mercoledì 1 agosto 2007

Pensieri di una notte che giunge.....

Eccola qui, un’altra notte che giunge, ed io che, seppur stanchissima, proprio non riesco a dormire. Mi sento strana, stasera, ho un miscuglio di sensazioni dentro, al solito uno dei miei “cali d’umore”. Ho capito che non sono mai casuali, c’è sempre un motivo che li scatena, più o meno inconscio, dal più profondo al più banale.

Malinconia che s’è andata ad aggiungere ad un pensiero, ma come liberarlo, qui, tra queste pagine, senza rischiare di rendermi piccola piccola. E’ difficile trovare una platea sempre disponibile ad accogliere i nostri stati d’animo, a capire le nostre fragilità, le nostre debolezze, a comprendere i nostri bisogni. Non è solo difficile è impossibile, per cui, sono qui ad imbrattare pagine come puro sfogo, con nessuna utilità, né per me né per chi legge. E non leggete, non leggete allora, lasciate a me, solo a me, questo mio momento, sono attimi pieni d’amore, di nostalgia, di dolore, di apprensione, di attesa. E’ proprio questa “attesa” che m’induce a dolorose meditazioni, ma come posso avere il coraggio di rovinare attimi, per altri di straordinaria intensità, con le mie paure, i miei timori, e i miei pensieri ........ ed inevitabile avere un pensiero per chi la sua vita l’ha lasciata.
Ma in fondo è così, vita e morte sono complementari, sono l’inizio e la fine di un percorso, e mi torna prepotente alla mente il pensiero di un "passato".

Voglio dormireeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.


martedì 31 luglio 2007

Forse è solo stanchezza....


Sono stanca,
ho bisogno di staccare la spina,
il mondo che mi circonda,
quello del lavoro e non solo,
in questi giorni mi va stretto,
anzi strettissimo,
c’è bisogno di aria nuova,
di fuga da una realtà che opprime,
non trovo più punti di riferimento o di similitudine.

C'è questo spazio,

che mi consente di riprendere fiato,
liberando i pensieri facendo spazio dentro di me.

Forse è solo stanchezza.
Forse

lunedì 30 luglio 2007

Quella strada.......



Mi sembra che un tempo tutto era diverso,
non c'erano calcoli né ipocrisie,
non servivano bugie,
l'intesa era un incontro di sguardi,
non c'era la fatica di vivere.
Oggi è tutto complesso,
a tratti molto complicato,
io non ho smesso di desiderare di prendere per mano chi amo,
forse ho smesso di farlo,
ma non ho più la strada su cui correre serena,
e a guardare bene dentro la mia mano non c'è nessuna mano.

Ho scoperto l'inganno della vita,
ne è servito di tempo ma ora conosco un altro aspetto di questo mio attimo,
la colpa è mia,
mi scopro troppo,
mi rendo debole,
credo nelle parole e nei sorrisi........
.............
ho creduto nelle parole e nei sorrisi,
ma oggi so che dietro ogni parola e ogni sorriso può nascondersi una serpe,
e ho pure scoperto che il suo veleno,
goccia dopo goccia,
ha creato un baratro dentro di me.
Oggi ho un solo desiderio,
o almeno è quello più importante per me,
l'unico che potrebbe ridarmi la voglia di correre,
vorrei ritrovare quella strada,
dove tenersi per mano era la cosa più naturale del mondo.

giovedì 26 luglio 2007

Stanchezza..... molta


.....d'altra parte prima o poi finisce tutto.
Anche se avrei voluto andasse diversamente.
Ma ormai è chiaro che niente va come si spera,
e l'unica salvezza è adattarsi alla vita.


Che stanchezza....

mercoledì 25 luglio 2007

Intorno a me solo il silenzio
una pace cercata
ascolto immobile il mio respiro
come ascolterei le onde del marein una giornata di vento.
Questo mi dà pace, il mio corpo giace su questo letto
ma la mia mente vola, plana e intanto attende qualcosa di nuovo
un qualcosa che lo smuova da questa attesa.
Il mondo continua a girare, mentre io resto qui ferma
ad osservare la vita che sempre più in fretta scorre via
lei non conosce riposo, lei non dà tregua
e io osservo passiva quello che mi scivola via
continuo a restare immobile in attesa di chissà cosa.

martedì 24 luglio 2007

lunedì 23 luglio 2007

leggerezza dove.....

…E mi ritrovo qui.
Fa caldo, sensi e l’intelletto accaldati.
Vorrei staccare la spina, non pensare,
ma non sono talentuosa quando si tratta di
essere semplicemente superficiale.
Così penso. Penso. Penso.
Dovrei porre meno attenzione ai dettagli, sciogliermi un po’, ammorbidirmi, forse.
Domani: vivere in leggerezza. Sospesa trenta metri sopra le ore che passano. Indifferente. Domani sarà una splendida giornata. Domani. Oggi fa schifo.

giovedì 19 luglio 2007

Non voltarsi....



Sono mediamente rilassata, no direi di no, preoccupata, neanche, arrabbiata, forse....Arrabbiata con chi....pensavo di saperlo, arrabbiata perché, credevo di averlo capito..invece no. Il vittimismo non mi piace l’ho già detto, i discorsi inutili, neanche, parlare con chi non mi interessa la trovo una perdita di tempo, parlare con chi non sa ascoltare e capite....ho smesso di farlo. L’amarezza quando ti rimane in circolo fa solo male a te stesso..meglio buttarla fuori, ma non tutti i modi sono giusti, ognuno ha il suo.....forse io mi sono accorta che per ogni tipo di amarezza ho un modo unico per sfogarla... Non posso dare ad ogni delusione la stessa importanza....ad ogni arrabbiatura la stessa importanza...dipende da chi è stata provocata ovvio. Ma pensandoci bene basterà qualcosa di più sottile meno sofisticato per una persona che di sofisticato non ha niente. Qualcuno dirà che sono lunatica...ma preferisco dire che sono aperta a varie soluzione e non sono nemmeno mai troppo convinta che il primo pensiero che ho sia sempre quello giusto...mi do anzi sempre un grande margine di errore.Dare un giusto peso alle cose non è sempre semplice, la rabbia a volte acceca...ci vuole tempo, ci vuole saggezza.....Di saggezza forse non ne sono piena....ma di tempo per pensare si. Allora faccio un quadro generale, un quadro di quanto io riesca a sovrastare i sentimenti...e capisco che è una cosa che non sono mai riuscita a fare. Amo alla follia, con tutto il cuore e sinceramente...non trovo la mezza misura..... Devo sopra ad ogni cosa essere me stessa in ogni momento ad ogni costo e non interessarmi di quello che pensano gli altri non mi interessarmi di cosa si aspettano, cosa sperano di provocare in me, non deve più intressarmi. La cosa peggiore di cadere nella rete di chi vuole solo provocare è diventare una persona peggiore a causa sua...mettermi a confronto, no mettermi allo stesso livello, basta. E’ durata anche troppo , la ragione, la calma mi ha abbandonato troppe volte e non ho risolto niente...forse è meglio fare a modo mio....la lascerò proseguire nel suo percorso...tanto non ha gambe abbastanza forti da andare lontano, e io sarò ad aspettarla, quando arriverà stanca e logora dell’odio che mette in tutto quello che fa... a quel punto l’unica cosa che mi resterà da fare sarà sorpassarla senza mai voltarmi indietro.

martedì 17 luglio 2007

Un fiume che scorre.....

E' stata una bella serata,
non ci sarebbe neppure bisogno di molte parole per dire
quanto sono stata bene, perchè sono sicura che i miei occhi
lo saprebbero dire molto meglio.
Ho fermato momenti di perfetta armonia con quello che avevo attorno,
ho catturato con lo sguardo e con il cuore le infinite sfumature
di attimi da non dimenticare.
A volte mi basta davvero poco per essere felice.
Mi basta lasciarmi rapire da piccoli dettagli e scoprire che hanno qualcosa di magico.
Sabato sera.
Un cielo stellato.
Ma le stelle quante sono?
Tante, tantissime........ impossibile contarle.
E allora sto così ad osservarle, per qualche istante.
Stupita.... imbarazzata..... coinvolta..... e tremendamente tesa.

Sabato sera.
La sua mano.
Il suo profumo, la certezza di saperlo li, dopo anni...... c'è.
Silenzio.
Cos'è successo?
Cos'è che mi prende all'improvviso?
Lo so.
E non lo so dire.
Forse lo saprei anche dire.
Ma ho paura di non saper scegliere le parole.
Ho paura di essere fraintesa.
O forse la mia è solo la paura di chi sa che...
La paura di chi ha la certezza, di chi non si accetta,
forse sono solo mulini a vento nella mia testolina.
E forse è così.
Sono "mie" sensazioni che riescono a scombussolarmi e
a piantare le loro radici nel profondo.

E' andata ..... e non male.

Sono sotto pressione.
Mi sento tesa.
Sono come una pedina della battaglia navale,
mi sembra di non poter abbassare la guardia,
so che da un momento all'altro potrei essere colpita ed affondata.
Mi sento precaria.
In tutto.
E non so come spiegarla questa cosa.

Rifletti, pensi e ripensi e
"di quello che sognavi a 20 anni non hai nulla",
un figlio, si ma da crescere sola.....

Potrei urlare che ho ancora me stessa,
che ne ho superate tante,
che nonostante tutte le cadute sono ancora in piedi.

Ho ancora me stessa.
Ma non riesco a convincermene.
E nel frattempo si avvicina un'altra data per me dolorosa.
Vogliono che io dimentichi.
Sciocchezze.
Non si può.
Non voglio dimenticare.
E non è un ricordo che mi fa vivere nel passato.
Non vivo più nel passato da tempo.
Guardo avanti con il sorriso.
Ma non posso dimenticare.
Significherebbe rinnegare me stessa.

Avevo bisogno di uno sfogo.
Non ci ho dormito tutta notte.
Domande su domande.
Tornano all'improvviso.
Non chiedono permesso.
Sono irriverenti.
Aspettano solo un cedimento.
E ieri sera mi hanno colto in fallo.

Ma ora mi sento carica.
A volte basta poco.
Chiudere gli occhi e lasciar scorrere le diapositive di quei momenti...quelli carichi di alchimia.

domenica 15 luglio 2007

Un sabato di quegli attimi...


Ci sono giorni in cui ci si sente
fuori posto ovunque,
altri, invece,in cui si ha la sensazione che tutto
si muova in sintonia con noi e i nostri pensieri,
e anche un po' con il nostro cuore.
Più che giorni sono attimi,
briciole infinitesimali di pace,
soffi di respiro leggero,
ondeggiare di mani e piedi in totale
assenza di gravità,
occhi che percepiscono immagini anche al buio,
suoni che giungono anche se lontani, attimi, solo attimi,
ma assolutamente veri,magicamente immensi.
Uno di quegli attimi..... baciami


Ascolto Ascolto Ascolto
chiudo gli occhi

non Penso
Dormo Dormo Dormo
Sensanzioni

nella loro forma
ondeggiano su un ritmo

confusamente
non è disegno definito
Un TicTacTio ..

venerdì 13 luglio 2007

Mezza ......

Brutta, bruttissima giornata,
sospesa tra terra ed acqua,
mezza dentro e mezza fuori dal mondo,
indecisa se fare un passo indietro o un passo avanti,
se abbassare la testa in segno di resa o se alzarla in segno di sfida.
Colpa forse di una notte tormentata,
o di un tormento nella notte,
pessimo risveglio,
pessimo umore,
meglio starmi alla larga oggi.
La sensazione è quella di voler sparire,
da tutto,
anche da me,
ma già so che mi cercherei ovunque,
impazzirei non trovandomi,
ma da quella parte di me che non ha rispetto di me,
vorrei proprio allontanarmi.

mercoledì 11 luglio 2007

Un senso.....

Un senso ..
a questo post .. ai pensieri che non ho
al fatto che è tardi e domani dovrò alzarmi presto
e le onde di luna riflettono
la canzone mi tocca il cuore
ma rende vive tante cose in me
e l'immagine ha un denso su cui
tuffarsi....
e rimango lì proiettata in qualsiasi
cosa che sia un senso o un non senso

voglio trovare un senso a tante cose
anche se tante cose un senso non ce
l'hanno

forse importa? non lo so ..
dico .. a dare un senso alle cose ..?
forse no!
le cose succedono .. punto ..!
è solo che qualche volta .. un senso ..
lo vorresti proprio .. capire ..
non dico sempre .. ma un numero di qualche volta ..!

domenica 8 luglio 2007

Pensieri da scaricare....


...parole dette sottovoce... ma non troppo
ho bisogno di frasi che mi riempiano la testa...
ho bisogno di emozioni nuove...
ho bisogno di gioie che riempiano l'anima...
ho bisogno di un abbraccio che mi faccia sentire che va tutto bene...
ho bisogno di un cuore razionale...
ho bisogno di un cervello sentimentale...
ho bisogno di tutto e niente...
ho bisogno di te,di lui,di lei,di me...
ho bisogno di sentirmi diversa, viva e di non perdere mai il sorriso...
ho bisogno della forza di volonta' per andare avanti e
sconfiggere questo momento poco chiaro, poco entusiasmante e contorniato da felicita' effimere, momentanee...
passa tutto cosi' velocemente, gia' ieri e' passato...
si certo non mi lamento, mai lamentarsi ma certe volte...
certe volte proprio non va e ti rendi conto di quanto possa essere stupida la vita e strana...
ti da' certe cose quando non le vuoi, non te le aspetti
e altre te le devi sudare, guadagnare...mah...
vedi certe persone che basta che schioccano le dita e POF....
gli arriva pure la manna dal cielo nel giro di una frazione di un secondo...
cioe' da paura...e magari io gia' nel momento stesso che la penso passano secoli, anni, deviazioni, imprevisti, catastrofi.
E' anche vero che alcune cose stanno girando abbastanza bene e la prima cosa e' che Claudio stia bene, è un bimbo sereno, un amore, per altre cose ci vorrebbe un miracolo ma qui sotto i miracoli avvengono solo di rado...girano bene ma in modo lento, lentissimo con imprevisti e appunto la cosa piu' importante non accade mai...il miracolo...ora basta mi sono rotta le scatole a scrivere di queste cose...sembro quasi che mi pianga addosso ma non e' cosi'...solo avevo bisogno di scrivere qualsiasi cosa pur di gettar via questi pensieri da qualche parte...

Ora spalmo la mia vita di oggi al sole, e con Clo "ciuffete" in piscina con la testa all'in giu ...... aiuto aiuto aiuto ...... e che domenica sia...... baci

sabato 7 luglio 2007

Contaddizioni...


Ci si può sentire...pieni di voglia di fare e nello stesso tempo già stanchi prima di iniziare?...
desiderosi di uscire dal proprio guscioe nello stesso tempo incatenati da inutili paure?...
pronti a conquistare il mondo e nello stesso tempo timorosi di sfoderare la propria forza?...
convinti di avere ragione e nello stesso tempo insicuri al punto da farsi sopraffare?...
bisognosi di sentirsi amati e di amare e nello stesso tempo incapaci di poterlo fare?

Non riesco a risalire....

La mia incoerenza si estende ad ogni aspetto della mia esistenza,
l'incapacità di dire basta travolge tutto!
Non è piangersi addosso, è solo la percezione che il dolore in
qualche modo lo si deve raccontare per renderlo sopportabile.
Ci sono pensieri che devono uscire dalla testa,
altrimenti la nostra testa rischia di esplodere.
O forse è solo un modo per chiedere aiuto e non importa se
l'interlocutore è uno schermo con una tastiera,
ci si attacca ai rapporti virtuali
perché quelli veri ci hanno tradito,
deluso e abbandonato.
Perché è crollata la fiducia nel dialogo risolutore e chiarificatore.

Quando si sta cercando di sopravvivere a un dolore non resta più spazio per niente.
Si vive per inerzia non si riesce ad entrare in conflitto con i propri simili.....
perché è troppa la stanchezza.
Si perde la capacità di essere forti e coraggiosi
la forza e il coraggio non sono illimitati
e anche le cose che per i più sono stupide e insignificanti
diventano "problema".

Ma solo io posso fare qualcosa per me:

DEVO RIALZARMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ......... dai Vivy





venerdì 6 luglio 2007

mercoledì 4 luglio 2007

Angels....

ore 7.15 Benvenuti Angels

Noi sensibili....
...per noi e' difficile nasconderci. ...e' cosi' facile riconoscerci ...
siamo un insieme di uomini e donne che si fanno troppi scrupoli…
Capaci di lunghi periodi di solitudine, di esili cercati,
ma anche di grandi slanci emotivi e passionali,
talmente travolgenti da risultare esagerati, talvolta incomprensibili.
E’ cosi' difficile per noi adattarsi a questo mondo,
alle persone che riescono a programmare tutto: le giornate, il sesso, i sentimenti.
Viviamo di attimi, istanti, di sogni ...
Spesso ci perdiamo nelle note di una canzone, nei versi di una poesia...
Siamo spiccatamente solitari, fragili, spesso incapaci persino di chiedere aiuto,
costretti a inventarci delle corazze per difenderci...
Ma non siamo male, abbiamo solo troppo cuore...
e a pensarci bene...abbiamo quella presunzione che......
delle persone sensibili come noi almeno...ti puoi fidare.

martedì 3 luglio 2007

Una mano...


Stassera sono ritornata da Isi, è veramente un angelo.
E quello che sa fare lei è tendere la sua mano.
Una mano che ti tiene quando hai paura di cadere...
una mano che comprende i tuoi timori, la tua sensibilità...
una mano che ti aiuta a superare i giorni tristi...
una mano che sa rassicurarti quando ne hai bisogno...
una mano che sa guidarti nei momenti difficili...
una mano che non si ritira quando sei preoccupata...
una mano che sa trattenerti quando a volte ti senti smarrita...
una mano che accetta i tuoi difetti...
una mano che sa altrettanto ascoltare che comprendere...
una mano che ti fa sperare anche quando non ci credi più...
una mano che sa capire la tua anima...
una mano che ti aiuta a sentirti meno fragile...
una mano infinitamente morbita e calorosa...
una mano nella mano...

Vy non lasciartela scappare..... grazie Isi

la mia pelle.....

La mia pelle urla.
Il mio corpo si ribella alla rappresentazione di un benessere falsato che gli impongo.
Si può nascondere di soffrire di gastrite, ernia iatale .....
Ma non si può occultare, tantomeno in estate,
uno sfogo di origine psicosomatica che mi tortura da ormai due anni.

Tenere a bada i miei nervi d'arpa, questo il problema.
Sto male, sto male .... e sto male.

domenica 1 luglio 2007

"non ci sono"


Penso sia arrivato il momento di tornare a scrivere.
Quando scrivere significa vomitare, fare spazio, sbrogliare.
Scrivere significa fare chiarezza.
E la mia esigenza più urgente adesso è ritrovare la luce.

Non sto più bene come qualche tempo fa.... sono tornata a star male.
Vorrei ma non faccio. Non capisco.
E' come se mi mancasse il modo o il mezzo.
Ma poi mi accorgo di poter avere sia modo che mezzo.
Sono io che non ci sono.
Mi manca soprattutto la direzione. O meglio...non la scorgo.
E subito dopo vedo direzione e meta, ...... ma sono io
a rimanere semplicemente assente.
Quindi che voglio?!!

sabato 30 giugno 2007

al mare....

Weekend al mare........

lunedì 25 giugno 2007

Desaing Interiore.....


C'è una felicità effimera. Che viene da fuori.

Che si sente quando ci si innamora,
quando il lavoro va bene, quando ci si diverte,
quando ci si regala una cosa, un momento, una coccola.
Quando ci apprezzano, quando vinciamo, quando ridiamo,
quando scherziamo, quando primeggiamo.
Quando si porta a casa qualcosa di nuovo.
Quando ti dicono che sei brava, dolce, grande, intelligente....

E poi, c'è una felicità autentica.
Che viene da dentro.
Che non la si spiega con nulla.
Che apparentemente non ha motivo.
Ma che ha un sapore speciale. Che è come un regalo.
Che quando fuori piove, ti fa amare la pioggia.
Che quando piangi, ti fa amare le lacrime.
Che quando soffri, ti fa benedire la sofferenza.
Che quando ridi, ti fa amare il mondo.

Ma è sorprendentemente sfuggevole.

Così come senza un motivo arriva, senza un motivo va via.
E d'un tratto la perdi di vista. E non decidi tu quando riaverla...
E' per questo che è così preziosa.

Oggi io sto nell' "effimero" nel bisogno di portare a casa
qualcosa di nuovo, e la consapevolezza che non è autentico,
che mi darà poco..... molto poco, ma in assenza dell'autenticità,
mi sembra di non poter far altro.